di Giovanni Baricca
Sabato, vigilia di Perugia-Barletta. Andrea Camplone arriva in sala stampa con ventidue minuti di ritardo. Giustificati: «Scusatemi. Stavamo provando qualche schema su palla inattiva. Non volevo fare tardi… è che ne avevamo davvero un gran bisogno. Speriamo di fare qualche gol su calcio d’angolo in futuro, magari già da domenica».
Concentrazione massima L’ultima in classifica, tra le mura del «Renato Curi». Una partita facile facile, viene da pensare. Macché: «Facile soltanto se riusciamo a tenere alta la concentrazione – ammonisce il tecnico -, è la grinta che ci ha fatto portare il pane a casa in queste ultime settimane». Del resto, ricorderà più tardi Andrea Camplone, è sempre stata una questione di testa. Mica di gambe. E manco di piedi.
Il Barletta di mister Novelli «Il divario tecnico tra noi e il Barletta c’è ed è evidente, ma le partite vanno giocate». Come a dire: altolà, non diamo niente per scontato. I pugliesi sono comunque squadra attrezzata, sono guidati da un tecnico che «in fatto di zona e 4-3-3 è certamente uno dei migliori. Le squadre di Novelli sono così, cercano sempre di fare gioco. Speriamo stavolta succeda lo stesso, che provino a giocare e che quindi, inevitabilmente, concedano altrettanto all’avversario». «Il Barletta non sta certo attraversando un bel periodo. Giocheremo sui suoi problemi, sulle sue lacune», conclude.
Centrocampo obbligato A fare da contraltare, da contrappeso ai punti che separano, in classifica generale, biancorossi e biancorossi, le defezioni di Cenciarelli (out a causa di una storta alla caviglia) e la squalifica di Di Tacchio (già in partenza?). In mediana finiranno Moscati, Esposito e il nuovo arrivato, Gianluca Nicco. In panchina, di ruolo, solo Barra (della Berretti) e uno tra Canaj e Moneti. «A Nicco mancano i novanta nelle gambe», lo dice Camplone. «Ma il ragazzo è generoso, sul rettangolo di gioco dà sempre tutto». La speranza è che tenga botta almeno sessanta, settanta minuti «poi potrei inserire Barra, arretrare Politano o impiegare Zanchi (il transfer da Bellinzona è arrivato giovedì, ndr) come mezzala. Vedremo, molto dipenderà dalla partita e dai suoi ritmi».
Zanchi sì, Zanchi no, Zanchi forse Il nodo, in realtà, è ben più intricato di quanto non sembri. Fosse impiegato, il Perugia non potrebbe più girare Zanchi ad altre squadre in questa finestra di mercato: un bene, viste le qualità del terzino, tanto gradito a Camplone; un male, invece, nel caso in cui Martella, giocatore speculare, non trovasse collocazione di qui a fine gennaio. Difficile, comunque: il Viareggio farebbe carte false per portarlo in bianconero.
Probabile formazione Cenciarelli out. Anania e Clemente in fase di recupero. Di Tacchio squalificato. Non solo il centrocampo: il Perugia anti-Barletta è pressoché fatto in ogni reparto. In porta Koprivec, in difesa Cangi, Russo, uno tra Lebran e Cacioli (con il secondo in netto vantaggio), quindi Liviero. Della mediana si è già detto. Davanti? Politano e Ciofani non sono nepuure quotati. L’unico dubbio, solo apparente, è quello Fabinho-Rantier. «Dipende solo da me – dice Camplone -. Per partire forte meglio il primo, per attendere e esplodere in corsa meglio il secondo». Partirà titolare Fabinho, quindi. Con il francese, ritmi partita consentendo, a subentrare dalla panchina.

