Verrà dimesso nel pomeriggio di lunedì Gianluca Comotto, il capitano del Perugia ferito da Alex Gibbs con una violenta testata sabato nel corso di una partita amichevole contro il Castel Del Piano. Comotto, riferisce l’ufficio stampa del Santa Maria della misericordia di Perugia, è stato sottoposto lunedì mattina ad un intervento al setto nasale durato una ventina di minuti. Al capitano dei grifoni è stata applicata una placca di contenzione alla piramide del naso e tra qualche giorno potrà riprendere gli allenamenti in vista dell’inizio del campionato, che comincerà il primo settembre con la trasferta di Nocera Inferiore. «L’intervento – spiega il direttore della struttura di Otorinolaringoiatria, il professor Gianpietro Ricci che ha operato Comotto insieme agli anestesisti Alessio Trabalsa e Roberto Ercolani – è perfettamente riuscito. La prognosi è di venti giorni e fra 48-72 ore il giocatore potrà riprendere gli allenamenti usando le dovute precauzioni».
Il bollettino Nel pomeriggio la società biancorossa nel suo bollettino medico ha precisato che il giocatore osserverà sette giorni di riposo assoluto, al termine del quale verrà rimossa la placca. Solo dopo riprenderà l’attività fisica con un programma diallenamenti personalizzato, indossando una mascherina di protezione. Salvo complicazioni, secondo lo staff medico del Perugia, saranno necessari circa 30 giorni per poter rivedere Comotto in campo.
Gibbs: con Comotto ci spiegheremo Il 29enne calciatore del Castel del Piano, che milita nell’Eccellenza umbra, ha anche un passato in serie A col Parma tra il 2002 e il 2005. Intervistato da UmbriaTv, Gibbs si scusa con tutti tranne che con la vittima di questo episodio di violenza durante una partita tutt’altro che amichevole: «Sono sereno – risponde -, questi fatti li dimentico in fretta, ci sono cose peggiori. Sono cose che non fanno bene al calcio, chiedo scusa al pubblico che voleva vedere tutt’altro spettacolo, ai miei compagni, alla Pontevecchio (che partecipava al triangolare insieme a Perugia e Castel del Piano, ndr), ai ragazzini che hanno visto quell’episodio e dico a loro di non guardarli. Pensate a giocare e a divertirvi. Quanto alle scuse penso di aver finito. Comotto? Siamo grandi e vaccinati, se mi darà modo mi potrò chiarire con lui anche con una stretta di mano. Gli chiederei perché mi ha messo quella mano in faccia dopo 30 secondi di partita».
