di Barbara Isidori
Niente presentazione dei nuovi arrivi Perea e Vinicius in casa Grifo dato che manca la firma ufficiale del presidente della Lazio Claudio Lotito, ma in compenso a parlare alla vigilia dell’emozionante avvio di stagione è il tecnico Andrea Camplone. Una nuova sfida anche per lui, molto difficile e impegnativa. «Le prime volte – dice – sono sempre un’emozione e questa lo è in modo particolare. Ci aspetta un campionato lungo e difficile che un po’ per tutti noi è un’incognita. Domani però al fischio d’inizio sono sicuro che scompariranno tutte le paure. Ci teniamo troppo a fare bene». Vigilia di un esordio dunque anche per lui. Esordio che, visti i risultati, è più che meritato: «Ho fatto tantissima gavetta da allenatore. Ho iniziato in Eccellenza e ora sono qui con una squadra nuova da portare avanti. E più si sale di categoria e più è complicato. Servono maggiori motivazioni per i ragazzi, più impegno, concentrazione, dedizione. Alla fine però posso dire di aver scelto un lavoro molto bello».
TRA COREOGRAFIE E CERIMONIE AL «CURI» SI PREPARA LA FESTA
Siamo più squadra Emozioni a parte venerdì sera per il Perugia ci sarà un importantissimo match da giocare contro un avversario temibile, per nome ed organico, come il Bologna: «La rosa dei nostri avversari – spiega l’allenatore biancorosso – è molto importante ma attraverso alcune dichiarazioni del tecnico si intuisce che ancora non sono squadra. Noi sotto quel punto di vista stiamo meglio e sicuramente potremo dire la nostra. Poi giochiamo in casa e con il nostro pubblico le difficoltà per loro sono assicurate. Sono sicuro che ritroveremo un Curi pieno come lo abbiamo lasciato».
Bel calcio Cosa chiede mister Camplone ai suoi alla vigilia? «Solo di fare una buona prestazione. Un bel calcio sarà il nostro marchio di fabbrica e con quello potremo ottenere ottimi risultati». Qualche dubbio sulla formazione ancora c’è, anche se tutti stanno tornando abili e arruolabili, Fabinho compreso. «Qualche ballottaggio in alcune zone del campo c’è. Deciderò all’ultimo visto che, anche quelli in ritardo di condizione come Taddei, Giacomazzi e Fossati, stanno meglio». Quest’ultimo, nello scorcio di partita di Tim Cup, è sembrato avere delle buonissime qualità: «Non è ancora pronto per giocare dal primo minuto ma quando lo sarà ci farà fare un bel salto di qualità».
Il portiere Questione portiere: forse tra i pali torna Stillo e la quota degli estremi difensori sale a 4. E venerdì? Ballotaggio anche tra i pali? «Sono chiacchiere per adesso. Sceglierò domani anche se forse – dice il tecnico – per la questione del minutaggio degli under toccherà a Provedel». Formazione quindi ancora non certissima ma il modulo sì. Si parte con il 3-5-2: «Con tre uomini in difesa ci troviamo meglio. Siamo più compatti ed aggressivi. Abbiamo provato il 4-3-3 ma ho visto la squadra andare in difficoltà. Per cui andremo avanti così. Se poi diventeremo piatti e prevedibili correremo subito ai ripari cambiando sistema di gioco».
