
di Daniele Bovi
Smaltito il panettone il Perugia di Battistini torna in campo domani sera alle 20.30 per la prima di ritorno contro quel Sansepolcro che per il mister biancorosso rappresenta un pezzo della propria storia. Niente emozioni però: «Sansepolcro – dice Battistini che ha allenato i bianconeri per due anni – è stata una bellissima esperienza ma quando assaggi una mela con un gusto come quello del Perugia poi è difficile ricordare il sapore che avevano le altre».
Cacioli e Frediani out «I ragazzi – ha detto oggi il mister introducendo la partita – si sono ripresentati agli allenamenti in buone condizioni, a parte Frediani che ha l’influenza: peccato, sarà un’arma in meno». Nella faretra dei grifoni però non mancano le frecce. Una è quella che porta il nome di Rocco Placentino: «Il giocatore sta benissimo – dice Battistini – e domani ha anche promesso che segna». L’altra buona notizia è che nel gruppo è rientrato Cacioli, il difensore centrale che rappresenta una pedina fondamentale per l’attuale assetto del Perugia. L’ex Fano però non sarà a disposizione né per domani né per la trasferta di domenica a Scandicci, partita per cui la società toscana ha messo a disposizione mille tagliandi in vendita da domani.
Partita delicata La partita d’andata, la classifica (il Sansepolcro è quinto con 28 punti) e il buon senso suggeriscono di prendere con le molle il match di domani. «Domani – spiega Battistini – loro faranno la partita della vita, hanno detto che cercheranno di entrare nella storia battendoci al Curi: noi cercheremo di non farceli entrare. La classifica conferma che sarà uno degli impegni più difficili della stagione, io ho sempre detto che questa squadra arriverà alla fine tra le prime cinque. Ho vissuto lì per due anni e conosco perfettamente il gruppo: è vero, hanno perso un campione per la categoriadel calibro di Zuppardo (finito al Castel Rigone, ndr) ma hanno trovato uno come Essoussi, il centravanti che fa per loro». L’uomo che nella partita di andata dimostrò di saper fare reparto da solo.
L’avversario «La loro – prosegue Battistini – è una squadra tosta e di categoria, un gruppo che lavora insieme da molti anni a partire da tutti gli ’89 e ’90 fino a quelli che stanno lì da quattro o cinque anni. E’ una squadra che ha grandi potenzialità, mentre noi vogliamo dimostare di essere i migliori della categoria. Comunque sia siamo pronti a fare una bella partita e a soffrire».
La formazione Per quanto riguarda l’undici da mettere in campo Battistini potrebbe schierare un 4-3-3. I dubbi, come conferma lui stesso, riguardano i terzini: a giocarsi le due maglie a disposizione ci sono Radi, Pupeschi e Zanchi: «Devo decidere – dice Battistini – quali caratteristiche impiegare». Alla fine, con il rientro dalla squalifica di capitan Goretti, davanti al portiere Riommi dovrebbero schierarsi D’Ambrosio e Goretti centrali con Radi a destra e Pupeschi a sinistra, sulla mediana il trio Mocarelli, Borgese e Benedetti e davanti il tridente formato da Rampi e Placentino con Corallo in posizione più avanzata. Sulle valutazioni del mister peseranno però anche le diffide: a rischio ci sono Borgese, Benedetti e Zanchi. E domenica, come detto, si gioca subito contro lo Scandicci. «Le incognite ci sono – chiude Battistini – ma io conto su un grande ambiente, su un grande stadio e su tanta voglia di tornare in campo».
