di Daniele Bovi
«Tutto si è chiuso come noi auspicavamo e con reciproca soddisfazione». Così il tecnico del Perugia Pier Francesco Battistini che, fresco di rinnovo, ha partecipato insieme alla società e alla squadra a una cerimonia di premiazione nella sala della Vaccara voluta dal sindaco Wladimiro Boccali e dall’assessore allo Sport Ilio Liberati. Ad annunciare il sì definitivo dell’allenatore atteso proprio per mercoledì è stato il sindaco. A Perugia, per un altro anno, rimarrà anche il direttore generale, l’ex arbitro Luigi Agnolin. «Da oggi – ha detto Battistini – parte un’avventura tutta nuova in una categoria difficile come la Prima Divisione».
Aspettiamo e vediamo Una C1 dai contorni ancora tutt’altro che ben definiti. Tra promesse di riforme dei campionati e calcioscommesse, il pallone nostrano rischia un terremoto. Di fronte a questo scenario per iniziare a programmare la stagione che verrà è necessario attendere che le nubi si diradino: «Aspetteremo due settimane – spiega Santopadre – così da riuscire a capire con chi giocheremo». Al di là di riforme e possibili retrocessioni, i punti fermi dai quali ripartire sono tre: il tecnico, il budget e la riconferma di gran parte del gruppo che ha conquistato la seconda promozione e la Supercoppa.
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Tre punti fermi «Ci siamo chiariti su tutto – dice sul primo punto Santopadre -, su tutto quello che doveva cambiare sia da parte nostra che da parte sua. Ho visto una persona molto ben disposta. Il mio timore, sentendo parlare sempre di punti e di record, era di trovare appagamento ma ho visto che così non è. Io voglio sempre vedere “gli occhi della tigre” e gente affamata. Il resto poi viene di conseguenza». Sulla questione budget il presidente (alla cerimonia per motivi di lavoro era assente l’altro presidente, Gianni Moneti) assicura che «sarà del 10-20% superiore a quello della passata stagione. Sono cifre importanti». Per conquistare quella Serie B che «per ora rimane un sogno e un miraggio» si ripartirà poi da «un gruppo – spiega il presidente – che sarà confermato nella maggior parte dei casi».
Battistini: progetto bello e ambizioso «Il progetto sarà bello e ambizioso – commenta il tecnico Battistini – grazie a giovani bravi e giocatori primavera importanti. Partiamo con una grossa convinzione e tra qualche giorno inizieremo con la programmazione tecnica. Sarà un Perugia che rinnoverà e che abbasserà l’età media». Un Perugia che, come ufficializzato mercoledì pomeriggio dalla società, dovrà fare a meno del vice di Battistini, Mirco Barbetta, al quale l’attuale proprietà ha preferito Piero Lombardi, tecnico romano e dt dell’Atletico 2000, società di calcio giovanile di Massimiliano Santopadre. Anche il preparatore atletico, Luca Boncompagni, è stato sostituito con Ivano Tito.
Scambio di doni Nel corso della cerimonia il sindaco Boccali, dopo aver elogiato la «serietà, la coerenza e la professionalità della società», ha ricordato «il periodo difficile che il Perugia calcio ha vissuto in passato e il delicato passaggio alla nuova proprietà. Una fase di ricostruzione non semplice, ma che oggi ci dà ragione del lavoro fatto. La nuova proprietà ha dimostrato di essere la scelta migliore, non solo per i traguardi conquistati, ma anche per il modo con cui si è sempre rapportata con le istituzioni e con cui ha gestito il passaggio di proprietà. Ma soprattutto per l’attenzione che dedica al settore giovanile, su cui investe importanti risorse». La società ha portato in dono gagliardetti e maglie mentre Boccali ha regalato un quadro raffigurante Palazzo dei Priori e la Fontana Maggiore, «elementi identitari e di appartenenza alla città».

