di Giovanni Baricca
Vigilia di buoni propositi per il Perugia di Andrea Camplone, che nella partita di Benevento – domenica allo stadio «Ciro Vigorito», fischio di inizio alle 14.30 – non può far altro che cercare i tre punti. Di buoni propositi e pure di belle speranze: quelle riposte in Gianluca Nicco, centrocampista classe 1988, arrivato in prestito dal Pescara e presentato oggi alla stampa.
Obiettivo tre punti «Siamo pronti per questa sfida» dice, perentorio, il tecnico pescarese. «La squadra si è allenata bene in questi giorni e ha tanta voglia di fare bella figura. Abbiamo bisogno di punti, di dare continuità alla vittoria sulla Paganese. Il Benevento adesso è sotto di noi in classifica, dobbiamo cercare di tenerlo lì». Buoni propositi, appunto, invigoriti anche dall’arrivo, nei giorni scorsi, di due rinforzi importanti per l’organico biancorosso: Francesco Cangi, terzino destro di ruolo, e Gianluca Nicco, mezzala destra (di piede) ma di fatto ambivalente.
Gianluca Nicco si presenta Scontato l’impiego del difensore esterno nato a Città di Castello. Meno certo, ma comunque molto probabile, quello del centrocampista presentato sabato. Alle spalle otto lunghi mesi di inattività: fermato prima dalla lesione al legamento crociato del ginocchio sinistro (l’ultima partita del calciatore, allora in prestito al Frosinone, risale al 7 maggio scorso), poi dalla squalifica per «omessa denuncia» nel caso calcioscommesse. «Ora sto bene» mette subito in chiaro il diretto interessato. «Non sono al cento per cento ma ci vado vicino. Sono a completa disposizione del mister». Nicco è il classico giocatore «di cuore», c’è chi dice alla Gattuso, c’è chi dice (Camplone) che a centrocampo è «un autentico caterpillar, un giocatore da serie B». Ma è anche dotato di buona tecnica. Lui sorride: «Sono uno che dà sempre il cento per cento in partita. Sia quando gioca dall’inizio che quando subentra a un compagno. Che obiettivo mi pongo? Quello di fare il meglio che posso. Sono felice di essere arrivato qui a Perugia».
Probabile formazione L’undici anti-streghe è in larga parte scontato. Certo Koprivec tra i pali; certa la linea difensiva con l’innesto di Cangi sul binario di destra, con il rientro di Liviero su quello di sinistra e Russo e Lebran (Cacioli è squalificato) al centro dell’area. In mediana finiranno Moscati, Esposito e uno tra Nicco e il già pronto a lasciare Perugia Di Tacchio, con il neoacquisto in netto vantaggio sul secondo. Davanti spazio a Politano, Ciofani, e con uno tra Fabinho e Rantier. Dovrebbe essere il francese a spuntarla, difficile il contrario. «Il Benenvento in casa gioca spesso ad aspettare l’avversario e a colpire in contropiede. Ma stavolta sarà difficile, viste le assenze per infortuni e squalifiche, soprattutto a centrocampo. Certo è che non rinunceranno a giocare..» ammonisce Camplone. Che poi avverte: «Noi comunque partiremo subito forte. Segnare presto è sempre un bene, ti consente di giocare il resto della gara in discesa. I sanniti soffrono molto la tensione, l’esigenza della piazza. Non a caso, sono la squadra con più squalificati di tutta la Prima divisione» conclude.

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