Tifo da record. Grifo chissà. Ci sperano i tifosi, quasi 6500 quelli che a sabato (alle 19) avevano acquistato il biglietto per Perugia-Pontedera. Tifo da record, appunto. E curva Nord esaurita intorno alle 17. Dei tre settori di gradinata che possono essere popolati due risultano già sold out. Uno, «uno spicchio» andrà probabilmente esaurito nelle ore precedenti all’incontro.
Numeri incredibili Numeri incredibili per una partita di Lega pro. Anche per Perugia, che in fatto di pubblico e presenze è a dir poco una mosca bianca nel panorama della terza serie nazionale. Il record registrato in questa stagione contro il Gubbio sarà di certo raggiunto e superato. In quell’occasione sui gradoni del Renato Curi si sederono in 9796 spettatori, e alla chiusura dei botteghini, alla vigilia, il pallottoliere biancorosso contava «appena» 4891 unità. Il sabato pre Pisa, invece, partita playoff 2012/2013, ad acquistare un tagliando in prevendita furono circa 8000 persone. Alla fine allo stadio si presentarono (abbonati compresi) in quasi 15000.
Sol un’opzione: vincere Impossibile ignorare dati del genere, persino per uno come Andrea Camplone. Che certi numeri da giocatore li ha vissuti, gestiti, imparati a sfruttare insieme ai compagni dell’epoca: «Uno stadio pieno così ti mette addosso tanta voglia di giocare a pallone. Non ci riesci? Devi cambiare mestiere. Entrare al Curi e vedere tanta gente è qualcosa di pazzesco». Vietato sbagliare, quindi, contro il Pontedera. Monito buono un po’ tutte le domeniche. Stavolta di più: «C’è bisogno di attenzione, rabbia e cattiveria in partite di questo tipo. E stiamo attenti al duo Grassi-Arrighini. È importante vincere domenica, anche in virtù dello scontro diretto al Via del Mare»
Occhio al big match Lecce-Forsinone. Praticamente un partitone: «Non dovessi allenare in quel momento mi piacerebbe tanto poterla vedere». «Non faccio pronostici», risponde a chi gliene chiede uno sul big match tra salentini e ciociari. Lerda, invece, l’allenatore giallorosso, si è sbilanciato: «Se ci crede lui, figuratevi noi, noi di più». Poi ritorna a parlare di Perugia, Camplone. Di Perugia-Pontedera. E dell’arbitro designato, Marco Serra di Torino: cartellino facile, un Prato-Perugia che grida vendetta con le sue due espulsioni (due calciatori) più due (Camplone e Goretti). Camplone dribbla la domanda: «Se è stato scelto significa che è bravo. Io comunque non me lo ricordo, mi buttò fuori…».
Franco ok, esordisce Rossi Questione formazione: a centrocampo saranno Franco e il giovane Conti gli esterni del Perugia. Andrea Camplone, vedi test effettuati in settimana, tamponerà così l’assenza di Fabinho, squalificato. Ballottaggi ridotti all’osso stavolta, anche se il tecnico ha deciso di fare pretattica: «Sglioglierò i dubbi domenica mattina, ho tenuto tutti sulla corda in settimana». Salvo stravolgimenti, il pescarese farà ancora 3-5-2. In difesa esordirà Marco Rossi, ex Cesena, ai fianchi giocheranno Comotto e Scognamiglio: praticamente una difesa da serie B. Degli esterni si è già detto. In mediana riconfermato il trio Moscati-Filipe-Nicco. Davanti, infine, fiducia rinnovata a Eusepi e Mazzeo.
