Vujevic con la figlia

L’incontro con Modena, giocato sabato 26 ottobre e valido per la seconda di serie A1 maschile, ha detto che la Sir di quest’anno ha una grande forza interiore, dote di un gruppo che sa compattarsi nelle difficoltà e che non molla mai. Quello di ieri al PalaEvangelisti è stato un pomeriggio di grandi emozioni. E non poteva essere altrimenti.

Il tributo al capitano Prima nel pre gara con il tributo commosso al capitano bianconero Goran Vujevic, uomo simbolo dei Block Devils e soprattutto uomo vero, sceso in campo pochi giorni dopo il terribile lutto che lo ha colpito ad inizio settimana. Il minuto di silenzio in memoria del suo primogenito Stefan, la cui immagine ed il cui sorriso campeggiavano in alto nel palasport di Pian di Massiano, con le note della sua canzone preferita e con gli occhi solcati dalle lacrime dei presenti, non necessitano di ulteriori commenti. Tutto molto toccante, così come la scelta del capitano di scendere in campo. “Perché Stefan avrebbe voluto così!”, ha poi detto Vujevic a fine partita.

Vittoria al tie break E grandi emozioni le ha regalate anche il match tra i Block Devils e Casa Modena terminato, dopo oltre due ore di bel gioco, con la vittoria, la seconda consecutiva, degli uomini del presidente Sirci al tie break. Due punti decisamente importanti per la formazione di Kovac, voluti fortemente con il cuore, prima ancora che con la testa e con la tecnica, al termine di una settimana nella quale parlare di pallavolo era cosa davvero ardua. Invece i ragazzi hanno dato l’anima, giocando magari con qualche piccola pausa, ma reagendo sempre e legittimando alla fine la vittoria arrivata, come a Cuneo, con il colpo risolutore di “Drago” Petric.

Il muro e l’attacco A livello tecnico i padroni di casa hanno trovato due fondamentali in particolare decisivi: il muro e l’attacco. Nel primo sta il gap con Modena: 18 quelli vincenti bianconeri (contro gli 8 degli emiliani), capaci di arginare le bocche da fuoco avversarie soprattutto a partire dal secondo set. Quanto all’attacco, il 52% di squadra (con soli 8 errori nel fondamentale) è un numero importante, frutto della bontà e della qualità dei giocatori bianconeri.

Buti e Barone sono risultate alla fine due spine nel fianco della difesa gialloblu con 12 e 11 punti a referto, percentuali mostruose in attacco (100% Buti, 89% Barone) e 8 muri vincenti (5 di Buti, 3 di Barone). Va sottolineato come anche l’intesa con “Mito” Mitic sia in chiaro progresso. Petric (15 punti) e Atanasijevic (22 punti), molto marcati dal muro di Modena, hanno comunque garantito il consueto pesante contributo in attacco, mentre a Giovi (57% di positività) ed a Vujevic (72% di positività) è toccato il lavoro sporco in ricezione contro un servizio, quello dei ragazzi di Lorenzetti, molto pericoloso ed efficace. Anche stavolta Kovac ha trovato dalla panchina risorse importanti, come “Ciupko” Cupkovic autore di due punti decisivi nella fase calda del tie break e come Paolucci, autore di un ingresso determinante nel secondo parziale.