di Chiara Fabrizi
Suo il primo punto dell’Italia, suo anche il primo muro. Lo spoletino Ivan Zaytsev trascina gli azzurri che piegano 3-0 l’Iran e si preparano alla semifinale di venerdì contro gli Stati Uniti, già battuti nel girone ma cresciuti molto negli ultimi giorni. Ma intanto il commissario tecnico Gianlorenzo Blengini si gode la vittoria, sofferta soprattutto nel primo parziale.
Italia batte 3-0 l’Iran Zaytsev e compagni, infatti, faticano a prendere le misure, soprattutto a muro. Tanto che per chiudere il primo parziale si arriva ai vantaggi con l’Iran che non sfrutta quattro set ball e alla fine a mettere giù il pallone del 31-29 sono gli azzurri. In avvio di secondo set l’opposto nato e cresciuto a Spoleto viene fermato un paio di volte a muro, ma tira fuori i muscoli al servizio, piazzando l’ace del 6-5 col pallone che viaggia a 120,5 chilometri orari. Gli iraniani di coach Raul Lozano non mollano e i nostri stentano ad allungare, complici troppi errori in battuta. Gli azzurri tentano la fuga con un break di quattro punti sempre targato Zaytsev e Osmany Juantorena, anche se a lanciare l’Italia è l’ingresso al servizio di Oleg Antonov che mette in crisi la ricezione iraniana. L’Italia ritrova definitivamente fiducia in battuta con Simone Giannelli e vola al 21-16, per poi dilagare 25-19.
Zaytsev e compagni in semifinale Gli iraniani accusano il 2-0 e al rientro in campo Zaytsev fa punto anche in palleggio. Il sestetto di Lozano stringe i denti e prova a rincorrere il sogno olimpico ma il sestetto di Blengini macina e allunga fino a 17-10 col turno al servizio dell’opposto spoletino che mette giù un altro ace, stavolta il pallone fa registrare 107 chilometri orari. In campo ci sono solo gli azzurri che vogliono rapidamente staccare il biglietto per la semifinale di Rio con lo zar spoletino che schiaccia dentro i tre metri con una traiettoria pazzesca il 24-15. Il resto lo fanno gli iraniani che dopo aver schiacciato a terra due palle, sbagliano il servizio. Festa azzurra e ancora odore di medaglia per l’Italia e per l’Umbria. Ai microfoni Rai, Zaytsev spiega: «Gli Stati Uniti sono forti e hanno un gioco veloce, ma noi ce la metteremo tutta per vincere, vogliamo sfatare il tabù delle semifinali».
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