Deve essere risarcito, sul piano etico sportivo, con la “medaglia d’oro olimpica onoraria” da parte del Cio Roberto Cammarelle, il pugile argento nei supermassimi a Londra dopo che una contestata decisione della giuria ha assegnato il titolo al britannico Anthony Joshua.
A proporlo è Claudio Ricci, sindaco di Assisi, dove ha sede il Centro federale di pugilato nel quale si allena la nazionale olimpica. Per farlo ha inviato una lettera ai presidenti del Comitato olimpico internazionale, del Coni e dell’Aiba, Associazione internazionale di pugilato. Ricci – riferisce una sua nota – osserva che lo ‘spirito olimpico’ si alimenta con il ‘valore sacro’ legato al riconoscimento del merito sportivo dimostrato sul campo.
Per questo, e prendendo atto che il sentimento popolare italiano e internazionale, «suffragato dalle immagini televisive», ha dimostrato che Cammarelle aveva «vinto la finale (o, comunque, non vi erano elementi oggettivi tali da poter assegnare la vittoria)», il sindaco di Assisi auspica che le autorità sportive internazionali, quando il tempo porterà maggiore serenità, assegnino al nazionale azzurro la «medaglia d’oro olimpica onoraria» per «l’esempio di sportività, correttezza e nobiltà con cui ha accolto un verdetto che, certamente, non aveva tecnicamente e sportivamente meritato sul ring»


Ma il Sindaco di Assisi, perchè non gli da spontaneamente una mesata del suo stipendio?
La medaglia d’oro se la meritava proprio, purtroppo quando la valutazione è soggettiva il fattore “casa” incide spesso.
Resta il fatto che possa ricevere premi onorari o in denaro dalle istituzioni.