di Mario Mariano
Visto che non ci sono più le mezze stagioni di una volta, perché dovrebbero esserci partite neutre, da sbadigli? Allora ecco che ci sono quelle da fischi e arrabbiature solenni e quelle da applausi ed entusiasmi. Inutile convocare scienziati di qualsiasi materia per dare spiegazioni logiche sul perché e sul per come in una sola settimana una squadra si fa surclassare da un avversario più modesto, e poi si riscatta giocando la miglior partita della stagione, in inferiorità numerica per quasi un tempo. Bellezza, il calcio è questo. Ecco perché ogni giudizio va ponderato, concedendo a chiunque la possibilità di riscattarsi laddove abbia fallito. Il caso di Gyomber è sotto gli occhi di tutti. Distratto e approssimativo contro il Cosenza, concentrato e pieno di furore agonistico nel pomeriggio di improvvisa primavera. Dal vento impetuoso al sereno, il passo è stato breve, attraversando la laguna in vaporetto.
LA PARTITA
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VIDEO: COREOGRAFIA DELLA NORD
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Gabriel: poco lavoro perché la Salernitana non trova mai le imbucate centrali, e dalle fasce arrivano palloni che esaltano Gyomber e Carraro. Voto : 6.
Rosi: sta prendendo confidenza con il ritmo partita, avvio in scioltezza, poi, inevitabile, il calo fisico, quale fallo di troppo, ma la squadra fortunatamente non ne risente. Voto : 6.
Gyomber : la sua migliore prestazione, a smentire quella imbarazzante di sabato scorso. Sprizza energia da tutti i pori, tempismo nelle chiusure, raid offensivi e pure l’assist sul gol di Han. Voto : 7+
Sgarbi: efficace quando la Salernitana prova a stringere i tempi, ma nei paraggi può contare su chi lo aiuta. Voto : 6.
Mazzocchi: si sacrifica su una corsia che non è sua e si nota il disagio. Limita i raid offensivi proprio per concentrarsi nella fase di non possesso. Voto : 6.
Falzerano: motivato dalla prestazione di Venezia, si propone in ogni zona del campo, utile nell’incrementare il vantaggio numerico con i suoi cambi di marcia; utilissimo nel recuperare decine di palloni. Tra i migliori. Voto : 7,5.
Carraro: impiega un pò a trovare la pozione e si esalta quando la Salernitana prova a riacciuffare il pareggio, calamitando palloni in quantità industriali e riproponendo il gioco con lanci ora su Verre ora su Melchiorri. Voto: 6,5.
Dragomir: ha recuperato le energie dopo il turno di riposo per squalifica; apprezzabile che non tira mai indietro il piede nel takle, appare in crescita anche in fase difensiva, Voto : 6,5 (35 s.t. Konquan : circoscrive il raggio di azione perché le direttive sono quelle di mantenere il doppio vantaggio voto: n.g.).
Verre: stravince il duello con Di Tacchio. Superato il primo ostacolo non si ferma più e punta la porta avversaria con un coraggio leonino. Punto di forza. Se continua così la gente presto prenderà ad urlare ‘segna sempre lui’ Voto: 7,5 (Kingsley cinque minuti per passare anche lui sotto la curva nord e sentire l’urlo “vi vogliamo così”). Voto: n.g.
Melchiorri: i tifosi lo apprezzano al punto tale che quando viene sostituito per lui c’é una sorta di standing ovation. Ma la prestazione non è all’altezza della sua classe; errori a ripetizione, insomma una giornataccia. Voto: 5+ (21 s.t. Han: il gol della sicurezza con un guizzo dei suoi sul secondo palo. Gol che può solo far bene al morale, come si è visto nel caso di Sadicque. Voto 6,5.
Sadiq:” Pennellone”non è da mezze misure, arrembaggi che travolgono gli avversari, varchi aperti per i compagni, “gol alla Mortensen” come se ne vedono pochi , ma anche stop sbagliati ed eccessi agonistici che producono contrasti pericolosi . Il doppio “giallo” in tre minuti lo farà riflettere. Voto 6,5.
Nesta: aveva sollecitato di dare fiducia alla squadra prima di Venezia e il risultato si è visto; si è ripetuto alla vigilia chiedendo vicinanza alla gente per riavvicinarsi alla squadra ed è stato ascoltato. L’ alchimia si è dunque realizzata, segno che giocatori e tifosi lo ascoltano. Cambi opportuni ed azzeccati dopo l’espulsione di Sadique, ma chiaramente qualcuno ha dovuto fare gli straordinari. Voto 7.5.
