Il gol decisivo di Eusepi (foto F.Troccoli)

di Giovanni Baricca

Vittoria sofferta. Ma pesante. Il Grifo è primo, ancora primo dopo e Di più, allunga di un punto sul gruppetto di inseguitori (ora capitanato dal Frosinone, a due lunghezze), rallentato anche dalla sosta programmata del Pisa. Pontedera-Perugia? Alla fine c’è di che sorridere, per Camplone e compagni.

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Domenica sofferta «È stata una partita soffertissima. Sapevamo sarebbe stata difficile, mica così però. Il Pontedera gioca un ottimo calcio, credetemi». Colto forse di sorpresa dal coraggio toscano, Andrea Camplone, e anche per questo felice, felicissimo dei tre punti riportati dal «Mannucci». «Alla fine il Pontedera non ha avuto grandi occasioni, e questo è pure merito nostro – spiega -. Potevamo chiudere in contropiede, almeno due volte, ma non ci siamo riusciti. Peccato. I tre punti alla fine ce li siamo meritati». Il Grifo ha sofferto? Sì. Con un suo stile però. Camplone annuisce. «Nella sofferenza (soprattutto nella ripresa, ndr) siamo stati concreti». Generosi. «I ragazzi sono usciti dal campo sfiniti», conferma.

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«Volevamo i tre punti» «Volevamo la vittoria e ce la siamo presa», continua il tecnico. «Il Pontedera là davanti giocava a occhi chiusi, Grassi e Arrighini si conoscono a memoria». Pontedera in archivio. Tra cinque giorni è già tempo di Perugia-Salernitana. «Settimana corta, in effetti», ragiona. «Venerdì sarà una vera battaglia, conl Salernitana. Perché arriva da una sconfitta ed è affamata. Noi? Ricarichiamo le batterie e andiamo avanti». È un campionato difficile, dicono a Camplone. Lui conferma: «Non esistono squadre materasso, lo dicevo… Il nostro girone è aperto a ogni risultato, basta guardare alle ultime, che infatti stanno facendo punti. Ci sarà da lottare fino alla fine».

Nicco: «Il Grifo c’è» «Ci siamo». Locuzione breve e ficcante. Efficace nel descrivere la condizione biancorossa. Gianluca Nicco sorride a fine gara. consapevole che il suo Perugia «ha fatto bene a Pontedera e sta facendo bene, in generale». «Finalmente lo abbiamo capito», sbuffa la mezzala. «Tocca giocare da squadra, che senza il gruppo non si va da nessuna parte. All’inizio del campionato non sembravamo esserci arrivati. Ora sì, e i risultati si vedono…». Le parole del calciatore danno conferma di quello che poi, in sala stampa, sarà costretto a riconoscere anche il direttore generale del Pontedera, Paolo Giovannini: «Il Perugia è superiore, non è bastata la partita perfetta (dei granata, ndr) ad averne ragione». Nonostante qualche lamentela per la direzione arbitrale: «Pareva che l’arbitro ce l’avesse con Arrighini…», sibila il diggì.

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