Luigi Agnolin - foto Fabrizio Troccoli

di M.Troc

Luigi Agnolin, 71 anni, non ha alcuna intenzione di attaccare le scarpe al chiodo. Sempre pronto a imbarcarsi in avventure che partono dal basso, con l’intento di riportare a migliore dignità le società che gli chiedono di mettere a loro disposizione l’esperienza di uno sportivo a tutto tondo.

I particolari Dopo la parentesi con il Perugia, con relativa promozione dalla seconda alla prima divisione e promozione mancata, per un soffio, ai play off, e dopo due altre esperienze, una in Sicilia ed una in Spagna (è stato anche direttore generale del Verona e della Roma) l’ex principe del fischietto ed ex presidente della Federazione giovanile gioco calcio, è pronto a ripartire. Questa volta la piazza è prestigiosa: Siena, squadra che ha avuto un tracollo simile a quello del Perugia negli anni passati per via del fallimento e che adesso partirà dai dilettanti. Ad Agnolin che risiede a Ghiaiole in Chianti, a mezz’ora da Siena, non fa certo spavento la categoria. Porterà ai colori bianconeri la sua consueta professionalità, dettando regolamenti da rispettare. Una intransigenza che spesso ha pagato, a caro prezzo, sia quando era ai vertici del calcio che nelle sue tappe successive. L’anno scorso, di questi tempi, Agnolin era stato anche candidato a diventare direttore generale della Sambenedettese, seguendo Gianni Moneti, che fino a poche settimane prima era stato co-proprietario del Perugia. Ma poi non se ne fece più nulla. Salvo che, nonostante tutto, gli sono arrivate più proposte di lavoro. E quella di Siena è gratificante. Perchè laddove ci sono delle rovine calcistiche, Agnolin ci si ficca a capo fitto.