di Daniele Bovi

Il Perugia di Battistini si prepara a quello che lo stesso tecnico biancorosso ha chiamato ieri in conferenza stampa «un mese d’acciaio». Un mese che potrebbe regalare il record di vittorie assoluto della storia del club. «Magari le nostre – ha detto oggi Battistini – non saranno vittorie spettacolari», ma di solito negli annali vengono annotati i record e non il bel gioco. L’obiettivo primo del club, al di là del mostrare una raffinata arte pedatoria, è il ritorno tra i professionisti. Venga come venga. E viste le esperienze di altre gloriose società sprofondate nell’inferno dilettantesco senza mai riemergere, parlare oggi di sette vittorie consecutive quattro o cinque mesi fa non era neanche immaginabile.

Prima la Pianese Domenica però, prima dei duelli di alta classifica con Todi, Castel Rigone e Montevarchi, c’è da battere in trasferta una Pianese sì in crisi, ma della quale Battistini non si fida per niente. «Mi aspetto – ha detto – una Pianese vogliosa di riscatto e battagliera, i cinque gol presi nell’ultimo match con il Castel Rigone non sono indicativi. La Pianese è una delle poche squadre che gioca a calcio e non a calci». Il riferimento, forse, è alla partita di domenica scorsa contro la Pontevecchio durante la quale, secondo il tecnico, «ci hanno pestati come sardine».

Lo sfogo del mister Nonostante le sette vittorie consecutive però il mister biancorosso coglie l’occasione per lanciare qualche avviso ai naviganti. Non tutto nell’ambiente, secondo lui, fila per il verso giusto: «Non è un caso – dice – che i risultati straordinari arrivano solo se tutti pensano e remano nella stessa direzione». L’identikit  del presunto ammutinato o del presunto dirottatore però il mister non lo fa. «Occorre coesione di intenti, se per qualcuno non è così lo palesi. Sento qualche deviazione, tutti devono fare la loro parte». In attesa di qualche apparizione, per il mister parla il campo.

Un gruppo straordinario Per centrare l’obiettivo del ritorno tra i professionisti, Battistini è convinto di poter contare «su un gruppo straordinario: una squadra forte non può prescindere da questo tipo di elemento». Da questo gruppo però il tecnico dovrà togliere, almeno per la prossima partita con la Pianese, il giovane Rampi: «Gli occorrono – ha detto – venti giorni di riposo, ha un rigonfiamento al collo del piede e non può continuare a giocare con le infiltrazioni». Cacioli invece, che con capitan Goretti forma una coppia difensiva che dà grandi certezze al resto della squadra, dovrebbe giocare nonostante sia entrato in diffida dopo l’ammonizione rimediata domenica scorsa. La settimana del Perugia ora prevede, allenamenti a parte, un’amichevole col San Feliciano programmata giovedì all’antistadio. Sabato si parte per Abbadia San Salvatore.

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