Il responsabile area tecnica dei grifoni, Roberto Goretti

di Giovanni Baricca

Il Perugia alza la voce, e lo fa con il tono pacato ma deciso del direttore sportivo Roberto Goretti: «Da ora – ha detto martedì nel corso della conferenza stampa in cui sono stati presentati i due nuovi acquisti Barison e Daffara – bisogna far vedere che se ci fanno un torto arbitrale o qualcosa che non riteniamo giusto nei confronti dei nostri tifosi, ci arrabbiamo». Motivo dell’arrabbiatura i fatti di Nocera Inferiore, da quelli dentro al campo (vedi il contestatissimo rigore) a quelli fuori con i danni riportati da un pullman carico di tifosi biancorossi. Un avvio di campionato bollente dove Goretti e Santopadre hanno visto «cose – dice il ds – che non ci fanno felici. Incassiamo, l’anno scorso abbiamo assistito in maniera composta ad episodi e decisioni discutibili, ma alcune volte il pugile quando reagisce è molto pericoloso. Vediamo certe cose e non capiamo». Un esempio? «Durante la presentazione dei calendari hanno parlato di tante città ma non di Perugia dove ad una partita di play off c’erano 17 mila spettatori».

Appello all’unità «Se il tifoso del Perugia dà uno schiaffo – dice – ci si apre il telegiornale mentre se vengono assaliti i nostri si cerca quasi di trovare una giustificazione». Poi l’autocritica per non aver chiuso il match, usando sempre una metaforica pugilistica («quando l’avversario è a terra bisogna finirlo») e l’appello all’unità: «Tifosi, media e società devono essere compatti nello spingere la società». In sala il presidente Santopadre osserva e approva mentre il discorso vira su Perugia-Gubbio, seconda di campionato che si giocherà domenica sera. «E’ un derby, una partita importante» dice Goretti che nel finale chiude al mercato degli svincolati: «Non ci interessa. Un bilancio del mercato? Lo faremo a Natale». Giovedì i grifoni giocheranno un amichevole con un avversario ancora da decidere, mentre i biglietti staccati per il match sono 262 e gli abbonamenti sono arrivati a quota 2.300.

PERUGIA-GUBBIO, IL RITORNO DA AVVERSARIO DI BUCCHI: CHE EMOZIONE

Ecco Daffara Come accennato martedì in sala stampa sono arrivati Manuel Daffara, terzino ex Nocerina, e Alberto Barison, giovane centrale di proprietà del Padova. Con il loro ingaggio (biennale per Daffara, prestito annuale per Barison) il Grifo chiude i giochi e lucchetta definitivamente le retrovie. «La trattativa con il Perugia è stata intavolata nei primi giorni di luglio. A dire il vero avevo un po’ perso le speranze», dice il primo. «Che calciatore sono? Un esterno basso a cui piace correre per tutta la fascia – continua -. Mi piace attaccare, ma non dimentico mai che il mio primo compito è difendere. A Nocera ho visto una buona squadra… Una squadra che un po’ per sfortuna e un po’ per poca concretezza ha pareggiato. Il rigore comunque era regalato». Daffara chiude la presentazione, ufficiale, nella sala stampa del Curi, così: «A mio modo di vedere, quest’anno il campionato sarà più difficile di quello passato. Ci sono almeno sei o sette squadre che puntano alla serie B. So che Perugia è una piazza importante, cercherò di fare bene».

Il centrale Alberto Barison «Questa qui è la mia prima volta in una prima squadra», dice invece il giovane centrale classe 1994. «Ho subito detto di sì, quando mi è stata prospettata l’ipotesi Perugia. In questa squadra vengo per migliorare e per fare esperienza». «Preferisco il ruolo di centrale, ma sono a completa disposizione dell’allenatore – continua -: ho fatto il terzino destro diverse volte negli ultimi anni». Quando gli chiedono che giocatore sia, Barison risponde: «Un difensore che preferisce andare a prendere alto l’avversario, piuttosto che stare fermo ad aspettarlo. Credo sia sintomo di sicurezza e di fiducia nei propri mezzi, no?».

Daniele Bovi Nato nel 1981, ha iniziato il suo lavoro di giornalista al Giornale dell’Umbria e La Voce di Perugia per poi passare, nel 2008, alla redazione di Umbrialeft prima di fondare due anni più tardi Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all’attualità, alla politica e all’economia. Nel 2016 ha pubblicato «Tutta colpa di Boccali?», libro intervista all’ex sindaco di Perugia.