di Barbara Isidori
Primo tassello messo a segno. Il Perugia, anche se ancora non è arrivato in Italia, si gode il gioiellino uruguaiano Kevin Mendez. Chiaro che a Pian di Massiano la contentezza è alle stelle visto che la società, nell’ambito dell’operazione portata avanti dalla Roma del perugino Walter Sabatini, è stata scelta per far fiorire il giocatore già visionato dal presidente Santopadre e dal direttore sportivo Roberto Goretti che fecero un viaggio-lampo in Uruguay qualche tempo fa. Si disse che la breve trasferta fosse legata ad affari del patron biancorosso ma che ci fu anche l’occasione di visionare i club ed i giocatori del paese che colpirono molto i due per la rabbia e la voglia che dimostravano di avere in campo e in allenamento.
Chi è Caratteristiche che Mendez ha e che a Pian di Massiano sono molto gradite. Un giocatore di spiccate qualità e che ha fame e voglia di emergere. L’operazione fa da seguito ai buoni rapporti tra le due società, visto che proprio il Grifo via Roma ha ottenuto in estate le prestazioni di Crescenzi e Verre e ora quelle di Mendez, che a Perugia potrebbe rimanere tra i 6 e i 18 mesi. Diciannove anni tra pochi giorni, Mendez nasce a Montevideo e cresce con il culto del Penarol, simbolo calcistico della sua città natale e dell’intero Sudamarica. Kevin si mette in evidenza per le sue doti calcistiche con la maglia dell’Under 17 della Celeste (al Mondiale mette a referto due reti contro Nuova Zelanda e Slovacchia e due assist e sul sul suo cammino incontra anche l’Italia di Cerri e Parigini, battuta per 2-1), in cui evidenzia in particolare la sua facilità nell’uno contro uno e quella visione di gioco che gli permette di mettere i propri compagni nelle condizioni di andare a bersaglio.
Scoperto da Suarez Successivamente passa in Under 20 e mette a segno anche il suo debutto nella massima serie calcistica appunto con la casacca del Penarol. Una carriera fulminante e ricca già di successi che fanno di lui un giocatore inseguito dai club di mezza Europa. Barcellona, Liverpool, Chelsea e altre ,infatti, avevano cercato di ingaggiare il giovane uruguagio ma alla fine avevano desistito per le lungaggini per l’ottenimento del passaporto comunitario. A scoprire e segnalare Mendez è stato un certo Luis Alberto Suarez, suo connazionale, e ben noto attaccante del Barcellona. Suarez ha così proposto il ragazzo alla dirigenza del Liverpool che all’epoca, era il 2013, non se la senti di fare un investimento importante per un ragazzo ancora minorenne. E che adesso si starà mangiando le mani dopo il blitz fulmineo di Sabatini che per due milioni di euro più eventuali bonus ha fatto suo il talento bruciando ogni tipo di concorrenza.
Mercato Dopo Mendez il Perugia non starà certo a guardare in questa finestra di mercato. Nel mirino della società ci sono un difensore centrale e un attaccante. I nomi caldi per la retroguardia sono quelli di Nicola Belmonte, in uscita dall’Udinese, che sembrerebbe far molta gol al club biancorosso. Il giocatore ha un curriculum di tutto rispetto con esperienze in A e in B vissute con le casacche di Bari e Siena. Su di lui però è piombato anche il Catania che sta cercando di bruciare il Perugia per assicurarsi il giocatore. Altra pista calda per la difesa è quella che porta a Davide Zoboli del Modena. È proprio su questo giocatore Goretti starebbe indirizzando i suoi desideri cercando di battere ogni tipo di concorrenza. Per quanto riguarda invece l’attacco le idee sono molto più incerte e, soprattutto, sono legate alle uscite di Rabusic e Perea: nei prossimi giorni sono in programma dei colloqui con le società di appartenenza dei due giocatori per cercare di trovare loro un’altra sistemazione. Sistemate le uscite si penserà ai rinforzi. I nomi in agenda sono quelli di Ardemagni, anche se il suo ingaggio appare troppo oneroso, Galabinov del Livorno, Arrighini in uscita dall’Avellino che però sembra destinato al Novara e Maniero del Pescara.
