di Giovanni Baricca
Tifosi umbri non pervenuti al «Marcello Torre» di Pagani. Da Perugia, in mattinata, ne erano partiti una cinquantina: intercettati dalle forze dell’ordine al casello autostradale di Nocera Inferiore, non hanno poi potuto raggiungere l’impianto sportivo.
La società del Perugia «La società intende valutare ciò che è successo, lo svolgimento dei fatti nella loro interezza». Così, il direttore generale del Perugia, Luigi Agnolin, al termine del match con la Paganese vinto dai grifoni 0-2. «Ci sembra un atto doveroso – ha quindi concluso -, perché dispiace che una componente importante quale è quella dei tifosi sia venuta a mancare, oggi».
La ricostruzione dei fatti Prestando orecchio alle prime ricostruzioni, pare che il gruppo ti tifosi perugini – un autobus e alcuni mezzi propri -, su richiesta della questura di Salerno, non abbia imboccato l’uscita “Nocera-Pagani” dell’autostrada, come avrebbero voluto logica e itinerario più breve. Ma che invece abbia proseguito, ritrovandosi in breve tempo a Salerno, senza scorta né uomini ad attenderne l’arrivo. I primi agenti sarebbero giunti solo più tardi. E ancora dopo, intorno alle 16.20, sarebbe arrivato l’ufficiale titolato a decidere il da farsi. A partita pressoché conclusa, previo controlli di routine, chi in possesso del biglietto sarebbe poi stato lasciato partire in direzione dello stadio. Decisamente troppo tardi per assistere all’incontro, anche solo a un breve scorcio di gara. I tifosi a quel punto ci hanno pensato su qualche secondo e hanno deciso: “Si riparte, tutti insieme, chi co il biglietto e chi no”. La società Perugia calcio, come detto, si è già detta interessata alla vicenda.
