di Barbara Isidori

Ha esperienza da vendere ed è stato un colpo di mercato significativo portarlo alla corte di Camplone. C’è attesa a Perugia per vedere in campo il centrocampista nato in Uruguay, a Montevideo che potrebbe significare un punto di saldatura per la squadra che si prepara ad affrontare la serie B.

Dal Lecce e Siena Guillermo Suarez Giacomazzi è cresciuto nel settore giovanile del Club Atletico Bellavista della sua città natale, ha collezionato diverse presenze importanti nel campionato italiano, soprattutto con la casacca del Lecce con la quale ha giocato in serie A e B. Svincolato questa stagione dal Siena, società che ne detiene il cartellino, la società perugina non se lo è lasciato scappare ed ha portato tutta la sua esperienza per la causa biancorossa.

Onorato «Sono molto onorato di indossare questa maglia – ha detto Giacomazzi in sede di presentazione – e gli stimoli sono tantissimi. La scelta? Non è stata difficile. Il Perugia ha voglia di fare e io lo stesso. E poi con tutti i campionati che ho alle spalle so che posso dare qualcosa di importante a tutta la squadra».

Ruoli Tante squadre alle spalle e anche tanti ruoli. «Sono partito come mediano basso poi mi hanno spostato più in avanti ed ho giocato come centrocampista più offensivo. L’ultima stagione a Siena ho fatto pure il centrale difensivo e mi sono trovato molto bene, sia nella difesa a tre che a cinque». Difensore però con i piedi buoni. «Spero di si» ha scherzato.

Un po’ indietro E la condizione fisica? «Sono un po’ indietro ma tra un paio di settimane spero di arrivare al pari dei miei compagni e giocarmi una maglia da titolare». Le chance non gli mancheranno.

Giacomazzi, classe 1977, ha tutte le possibilità per diventare un cardine all’interno dello spogliatoio. Magari per aiutare i più giovani e rimetterli sulla via giusta in caso di sbandamento. “Ho fatto un pranzo con Comotto e mi ha detto di essere contento di non essere da solo il più anziano” ha scherzato il neo grifone “Di certo posso pèermettermi di dire qualcosa agli altri ragazzi. Anche questo fa parte del calcio. E spero di essere di aiuto ancvhe a quei ragazzi che hanno poca dimistechezza con il calcio italiano e con la lingua. Spero per loro di essere da esempio”.

Delio Rossi, Zeman, Serse Cosmi e Passerella in Nazionale. Tanto allenatori importanti. Quali hanno inciso di più nel suo credo calcistico? “Mi hanno insegnato tutti qualcosa. Però ho imparato che le motivazioni sono la cosa che fa la differenza. La voglia di essere un professionista e dimostrarlo”.

Idee chiare dunque per Giacomazzi e soprattutto la voglia di dimostrare ancora nonostante il suo curriculum parli da solo. “Mi piace fare tante cose in campo e sono a completa disposizione del tecnico. Sono sicuro che potrò imparare tantissimo anche dai miei compagni che sono esperti”.

Il suo credo? “A Lecce abbiamo vinto molto e perso. Il mio obiettivo è quello di fare il meglio possibile e poi vedere cosa succede cammin facendo. Non possiamo fare programmi ma serve solo la fame di fare bene con la giusta umiltà”.

Cosa serve in serie B? “Solidità di squadra. Didendersi bene perchè poi è difficile riprendere le partite. Ed il Palermo ne è un esempio. Ha sbagliato le prime 10 partite e poi ha stravinto. Ha trovato la stabiltià giusta ed ha fatto faville”.

Campionati giocati da far invidia a chiunque ma resta in Giacomazzi la voglia di mettersi in discussione. Ed è così schietto quando lo dice che colpisce davvero. “Mentalmente mi sento un bambino. Ho così voglia di giocare, imparare, ascoltare consigli che non riesco neanche a spiegare. Sono consapevole di essere indietro fisicamente ma tornerò subito in forma. E di questo posso ringraziare il Presidente per avermi dato la possibilità di indossare questa maglia e giocare in questa signora piazza dove ho incontrato grossi campioni” ha concluso.

Grande carisma per il neo acquisto perugino e davvero una guida per i tanti giovani sui quali ha deciso di scomettere il Perugia e noi scommettiamo che Giacomazzi sarà davvero un punto fermo e inamovibile della squadra biancorossa.

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