di Daniele Cibruscola

Cinque graffi e la vetta è ripresa. E il derby, per chi tale lo reputava, finisce così pure quest’anno nel cassetto dei ricordi: 0-5, contestazione eugubina a fine partita, gioia incontrollata (comunque composta) dei supporter del Perugia. Fin troppo facile raccontare una domenica così? Andrea Camplone, con garbo e saggezza, non si dice d’accordo. «Non ho voce, scusate», attacca. «Per quel che ho visto il Gubbio era partito abbastanza bene, e ha avuto le sue occasioni. Su una di queste, però, il Grifo ha trovato ripartenza micidiale e vantaggio. Poi è normale, sul 3-0 per noi è finito tutto. Complimenti ai ragazzi, che a quel punto sono stati bravi a gestire, ad amministrare senza rischiare».

LA CRONACA DELLA PARTITA
FOTOGALLERY DELLA GARA

VIDEO, LA PROTESTA DEI TIFOSI EUGUBINI

Camplone, dalla brutta ma concreta prestazione con la Nocerina a oggi: cosa è cambiato? «Quella di Gubbio era una partita particolare. Comunque un derby, che la squadra, che il Perugia ha in settimana ha ‘sentito’. I ragazzi erano tesi per via dell’anticipo e dei tre punti strappati al Pisa dal Frosinone. Anche per questo, siamo entrati in campo concentrati e cattivi. Con questa prestazione diamo un segnale importante alle inseguitrici».

IL PAGELLONE

Un pezzo di scudetto nel taschino? «Non scherziamo, il campionato è ancora lungo e le altre squadre viaggiano a mille. Ma agli altri è sempre meglio non pensare. Pensiamo al nostro orticello, va, che senza dubbio è molto meglio. Tireremo le somme alla fine. Intanto sono contento, perché al Barbetti ho visto grande umiltà della mia squadra: ci si aiutava, si correva, si dava una mano al compagno di reparto e non solo».

Anche per questo il Grifo ha retto un tridente con Mazzeo-Eusepi-Fabinho. «Già. A inizio stagione non lo potevamo fare. Perché attaccanti una squadra può sostenerli solo se loro, in primis, si sacrificano per questo. Contro il Gubbio lo hanno fatto, hanno corso tantissimo, si sono aiutati tantissimo. Riuscissimo a sorreggerli sempre così… Quei tre là davanti formano un fronte davvero pesante per gli avversari».

TIMELINE: RIVIVI TUTTA LA STAGIONE DEI GRIFONI

Umberto Eusepi, doppietta e vittoria. Meglio di così… «Eh, abbiam fatto proprio una grande partita – commenta il centravanti biancorosso -. L’abbiamo chiusa nel primo tempo e… beh, bello. Se ho segnato il primo gol in fuorigioco? No, non credo. Ero partito dietro. Comunque sono anda in doppia cifra e sono contento, l’importante era questo. Anche se in teoria di gol ne avrei fatti undici (uno la Lega lo ha erroneamente assegnato a Sprocati, ndr), per adesso mi accontento di vedermene riconosciuti dieci. Basta non fermarsi… E io, fidatevi, non voglio proprio fermarmi».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.