di D.B.
Inizia in quel di Cittadella la rincorsa alla salvezza del neo tecnico del Gubbio Luigi Apolloni. Dopo la rifinitura svolta al Barbetti giovedì mattina i rossoblù, nel pomeriggio, sono partiti alla volta del Veneto dove venerdì giocheranno un match nel corso del quale Apolloni si aspetta delle risposte innanzitutto sul piano caratteriale. Con tutta probabilità il tecnico schiererà un 5-3-2 che dovrà, per forza di cose, fare a meno degli infortunati Ciofani e Lofquist. Obiora invece, vittima in settimana di una lieve distorsione alla caviglia, è in forse.
Il match I veneti invece, reduci da un momento tutt’altro che facile, cercheranno di ritrovare la vittoria. Il tecnico Claudio Foscarini dovrà fare a meno dello squalificato Schiavon (al suo posto probabile l’impiego di Carra). In attacco invece potrebbe tornare Maah dall’inizio affiancato da Di Roberto e Di Nardo. «La squadra – ha detto giovedì Apolloni in conferenza stampa – vuole reagire. In questi primi giorni di lavoro ho percepito che il gruppo è ferito ma ha orgoglio e voglia di riscatto. Da parte mia ho cercato di trasmettere la grande voglia che ho di raggiungere l’obiettivo: chiaramente in pochi giorni non si può pensare di poter avere riscontri immediati, ma ai ragazzi ho voluto far capire che c’è bisogno di gente decisa, determinata e positiva. Si può sbagliare un passaggio o un gol, ma l’importante è reagire subito e essere consapevoli di voler fare meglio nell’occasione successiva, senza abbattersi, perché non possiamo concedere nessun vantaggio agli avversari».
Apolloni: voglio gente motivata Se sul piano tecnico Apolloni non ha potuto di certo fare miracoli in poche ore è innanzitutto su quello morale che si aspetta risposte. Obiettivo, evitare figuracce e prestazioni scialbe come quelle di Torino: «Ho bisogno di gente motivata e determinata – spiega -, è da questo aspetto che vogliamo cominciare». «Ho lavorato su un determinato assetto tattico – dice Apolloni – sul quale intendo soffermarmi, a prescindere dall’avversario, per dare alla squadra una identità precisa, ma è chiaro che se in partita vedo delle difficoltà sono pronto a cambiare».
Obiora in forse La base di partenza, come detto, dovrebbe essere un 5-3-2: «La cosa fondamentale – osserva Apolloni – è avere equilibrio, sia in fase di possesso palla che in quella di non possesso. A volte magari per troppa generosità si è portati a non mantenere la giusta posizione, sarà importante invece riuscire a rimanere sempre compatti e ben bilanciati in campo. Graffiedi e Lofquist non sono disponibili, Ciofani invece ha lavorato bene negli ultimi giorni e, anche se ovviamente non può essere al massimo, è a disposizione. Riguardo a Obiora invece, in settimana è stato un po’ rallentato dalla leggera distorsione alla caviglia subita nella partita con il Livorno: valuterò con calma la situazione e poi prenderò una decisione». Fischio d’inizio alle ore 19, arbitra il signor Marco Vita della sezione di Campobasso 1 coadiuvato da Filippo Meli di Parma e da Stefano Del Giovane di Albano Laziale.

