Ciofani a segno anche a Crotone (Foto F.Troccoli)

Si ferma al 90′ il record di imbattibilità del Gubbio che durava da 5 partite: il 2-1 a Crotone sa di beffa per la squadra di Fabio Pecchia, che era riuscita a pareggiare l’iniziale vantaggio dei padroni di casa.

In campo Alla vigilia Pecchia aveva parlato di «gara delicata contro una squadra ostica, da disputare con la voglia di confermare la crescita delle ultime settimane e sfruttando il morale alto per la prima vittoria conquistata contro la Nocerina».  Allo Scida, con i padroni di casa che tallonano gli eugubini ad un punto e reduci dal pareggio con il Medona, mancano Checcucci e Maiello e Menichini schiera così, nel suo 4-2-3-1, Sansone, Gabionetta e Calli dietro il terminale d’attacco Djuric. I lupi, orfani di Montefusco, Benedetti e Maccarone, «copiano» i calabresi e così, dietro l’unica punta Ciofani, ci sono Raggio Garibaldi, Bazzoffia e Ragatzu. Questi gli undici in campo: Donnarumma; Bartolucci, Briganti, Cottafava, Caracciolo; Sandreani, Lunardini; Bazzoffia, Raggio Garibaldi, Ragatzu; Ciofani.

Primo tempo L’inizio del match è caratterizzato da agonismo e ritmi veloci e già al 7′ il pubblico dello Scida comincia ad ululare: Gabionetta viene steso in area da Briganti ma per l’arbitro si può proseguire. Il signor Giancola però non sorvola sei minuti più tardi, quando Donnarumma in uscita commette fallo su Sansone assegnando così un calcio di rigore per i calabresi: Gabionetta va sul dischetto e trasforma. Per un abbaglio però, invece di sanzionare il numero uno eugubino, Giancola ammonisce Briganti. Il Gubbio non si abbatte e la gara continua ad essere divertente e ricca di spunti. I rossoblù umbri si gettano in avanti ma i due fendenti di Sandreani prima (29′) e  Caracciolo poi (37′) non centrano lo specchio della porta difesa da Bindi. I ritmi, dopo oltre trenta minuti di grande intensità, si abbassano e sul taccuino finisce poco o nulla.

Secondo tempo Negli spogliatoi Menichini e Pecchia non operano sostituzioni e dopo 120 secondi sono i calabresi a rendersi pericolosi con una punizione di Calil che Donnarumma spedisce in calcio d’angolo. Al 6′ Pecchia decide di cambiare le cose in attacco: esce Ragatzu ed entra Mendicino, mentre al14′ tocca a Raggio Garibaldi lasciare il posto a Rui. E mentre i calabresi sembrano aumentare la pressione sugli umbri è il Gubbio a pareggiare al 60′: assist dalla sinistra di Bazzoffia per Ciofani che con un piattone di sinistro non sbaglia siglando così la sua quarta marcatura stagionale. Il film della partita a questo punto cambia. Al Gubbio l’1-1 sembra andare tutto sommato bene, mentre ora sono i calabresi che si riversano nella metà campo umbra alla ricerca dei tre punti.  Vicino al gol vittoria ci va il brasiliano Gabionetta al 28′ quando dopo un bel palleggio spara un tiro che finisce poco sopra la traversa di Donnarumma. L’assalto continua. Altri due minuti e stavolta è Ciano a chiamare alla gran parata il portiere dei lupi, con Pecchia che sceglie così di coprirsi a centrocampo inserendo l’energia fresca e la quantità di Boisfer al posto di Bazzoffia. La trama del match però non cambia. I calabresi trasformano l’area umbra in Fort Knox e se una pezza Donnarumma la riesce a mettere al 90′ su una bella punizione di Loviso, nulla può nel corso del primo minuto di recupero, quando Djuric lo trafigge con un destro preciso nell’angolino. Per l’avanti calabrese è il primo gol stagionale che condanna gli eugubini alla sconfitta e regala al Crotone tre punti tutto sommato meritati.

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