di Daniele Bovi
Un’intera città, Chieti, è in fermento per l’arrivo del Perugia. Quel Perugia chiamato su un campo difficile a una prova convincente per far dimenticare non tanto lo 0-0 con l’Aversa quanto una settimana che ha sconquassato la società. E così, mentre a Chieti si prepara la «giornata neroverde», il terzo tempo e le istituzioni locali hanno invitato l’assessore allo Sport del Comune di Perugia, Ilio Liberati, Battistini parla solo di calcio giocato. «Questa partita – ha detto nel corso della conferenza stampa di sabato – è importante come tutte le altre, il resto non mi interessa».
Soldi e contratti Sul piatto però, oltre alla partita e al terremoto societario, c’è anche il rinnovo del contratto di Battistini che potrebbe essere uno degli argomenti del sabato sera nel ritiro di Chieti, dove è atteso l’amministratore unico della società Gianni Moneti. «Il contratto – dice Battistini – non è argomento da sabato, giorno nel quale si parla solo della partita. Sono abituato ad essere precario, lo sono da 550 giorni qui a Perugia». Riguardo alle dimissioni di Damaschi e alla nomina di Moneti il tecnico riferisce solamente come la squadra, giovedì sera, abbia fatto un plauso al nuovo amministratore: «Per il resto – dice – noi abbiamo sempre lavorato con la consapevolezza che la cosa più importante per una società è la solidità economica. E qui non si discute perché di soldi ce ne sono pochi ma perché ce ne sono troppi». Punto.
Battere il Chieti Tutti concentrati quindi per trovare il modo migliore di battere il Chieti: «Una squadra forte – osserva Battistini – che in casa ha fatto molto bene». Quanto bene lo dicono i numeri: in casa i neroverdi hanno conquistato ben 24 punti su 34 totali (solo Vigor Lamezia e Catanzaro hanno fatto meglio con 25 e 26) rimediando una sconfitta appena e nove gol che valgono però la peggior difesa «domestica» delle magnifiche sei. Perugia escluso che al Curi di gol ne ha presi 12. «Avranno – dice il tecnico – una grossa voglia di rivalsa dopo l’andata (dove il Perugia vinse 4-2, ndr) perché li abbiamo battuti in maniera netta. Avranno il coltello tra i denti ma ci troveranno preparati».
Chieti col 4-2-3-1? «In casa e fuori casa – continua – sono due squadre differenti. Credo che giocheranno con tre trequartisti di grosso spessore tecnico e rapidità, giocatori che in casa riescono ad esprimersi bene e trovare la grande giocata. Per il resto hanno, a parte eccezioni, giocatori giovani tra i 18 e i 20 anni e una difesa forte mentre una “buona” assenza per noi sarà quella di Sabatini. Come giocheranno non lo so, so solo che al Curi hanno giocato a calcio lasciandoci spazi». Il tecnico neroverde Paolucci potrebbe optare per un 4-2-3-1 (stesso schieramento del Perugia) con Lacarra unica punta supportato da Fiore, Berardino e Gammone. I nuovi arrivati invece, Sciarra e Di Noia, partiranno dalla panchina. L’obiettivo, per il Chieti sesto in classifica, è quello di rimanere agganciato al gruppo play off. Sesto posto minacciato dal Gavorrano, distante tre punti, che domenica ospiterà l’Arzanese.
Le formazioni In casa biancorossa invece c’è la certezza di non poter schierare Borghetti, mentre secondo le parole del tecnico Tozzi Borsoi «è recuperato in pieno» e potrebbe essere quindi schierato dal primo minuto con Bueno pronto a subentrare, o viceversa. Buone notizie arrivano anche dal fronte Ferri Marini, abile e arruolabile, mentre in difesa sulla fascia di sinistra possibile ballottaggio tra Zanchi e Pupeschi. Oltre a Borghetti a casa rimarranno, per scelta tecnica, Giuliacci, Sansotta e Luchini. «Alla squadra – conclude Battistini – dirò solo di essere se stessa, di continuare sulla strada percorsa fino ad ora». Di seguito la probabili formazione del Perugia. Arbitra il signor Aureliano di Bologna.
PERUGIA (4-2-3-1): Giordano; Anania, Cacioli, Russo, Zanchi (Pupeschi); Borgese, Benedetti; Margarita, Clemente, Moscati; Tozzi Borsoi (Bueno).

