Massimiliano Santopadre e Gianni Moneti (foto F.Troccoli)

di Giovanni Baricca

Mentre «la piazza» cerca di smaltire la delusione della sconfitta – quel 2-2 contro il Pisa che ancora brucia, che da domenica invade bacheche e spazi virtuali biancorossi – ai piani alti del club di Pian di Massiano si consumano gli ultimi atti di un rapporto (di affari) ormai concluso. Quello tra il presidente del Perugia, ora unico, Massimiliano Santopadre e il socio «forte», ora ex, Gianni Moneti. «La questione è definitivamente chiusa», ha scritto Santopadre in una nota, giovedì. «Adesso è il momento di ripartire, non pensando più al passato. Con l’occasione ci teniamo a ringraziare in modo particolare Gianni Moneti per quanto ha fatto».

Santopadre cambia rotta, Moneti alla porta Tre righe a chiudere (a voler chiudere, difficilmente sarà così) una querelle nata appena 48 ore dopo l’eliminazione del Perugia ai playoff. A rivelare il nuovo assetto societario – quote interamente possedute da mister Frankie garage, acquistate dal viterbese in aprile – era stato martedì lo stesso Santopadre. Che aveva, sì, rivelato le difficoltà economiche dell’ex socio in affari, ma che però aveva chiarito: «Se Moneti farà fronte alle proprie spettanze, a giugno potrà rientrare in società senza problemi». Un gentlemen’s agreement che oggi sembra destinato a naufragare. La conferenza indetta da Santopadre – presenti anche il diggì Agnolin e il diesse Goretti – non è piaciuta a mister Sigma. Che martedì aveva lamentato la propria assenza all’evento (via Facebook: «Presto dirò il mio pensiero e la mia verità») e che giovedì, precedendo di poche ore il comunicato di Santopadre, ha a sua volta annunciato una conferenza stampa (all’Etruscan Chocohotel) che Umbria24 trasmetterà in diretta video a partire dalle 11.

Il comunicato di Santopadre  «In seguito alle dichiarazioni di Gianni Moneti, riportate giovedì su alcuni quotidiani locali, il presidente Santopadre, al fine di chiudere definitivamente la vicenda e senza alcuna querelle giornalistica da portare avanti, ci tiene a precisare che…». Inizia così la nota rilasciata giovedì dal presidente, a difesa della scelta di comunicare a stampa e tifosi i recenti sviluppi societari. «Spinto anche dal fatto – continua – che nella giornata antecedente l’incontro con i media locali, era stato affermato dallo stesso Moneti che aveva ‘regalato le quote, perché tanto non le vuole nessuno’, dichiarazioni rilasciate ad alcuni quotidiani locali. Tali affermazioni hanno dato adito alla gente di elaborare pensieri non corretti sulla situazione societaria, tese a svalorizzare il brand del Perugia, che invece ha un valore molto alto». Un botta e risposta, quello tra i due, che sembra chiudere la porta a un rientro in corsa dell’imprenditore viterbese. «La questione è definitivamente chiusa – chiude la nota -. Adesso è il momento di ripartire, non pensando più al passato. Con l’occasione ci teniamo a ringraziare in modo particolare Gianni Moneti per quanto ha fatto». Firmato, a voler togliere ogni dubbio, «Il Presidente Massimiliano Santopadre».

Stagione 2013/2014, Tessere a rischio Intanto, in attesa di nuovi sviluppi, a scuotere gli animi già frastornati della gente biancorossa è una comunicazione dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive. Che rende noto, relativamente alla stagione appena conclusa, di aver rilevato «alcune problematiche che dovranno essere tenute in considerazione per la prossima stagione, legate soprattutto alle criticità di alcuni programmi di fidelizzazione, suffragate dai ripetuti comportamenti di illegalità e prevaricazione nei confronti delle tifoserie sane da parte di gruppi di facinorosi, in contrasto con il codice etico, posto alla base di tutte le iniziative di fidelizzazione, previsto dal programma ‘tessera del tifoso’». Quantomai criptico. Ancor più fumose, e non certo benauguranti per i tifosi perugini, le ultime tre righe. L’Osservatorio ha pertanto palesato «l’esigenza di valutare la sospensione, per le prime partite della prossima stagione, delle ‘away card’ della A.S. Roma e delle tessere del tifoso del Perugia e della Nocerina». Se ne saprà di più nelle prossime ore, quando la società, probabilmente per bocca del direttore generale Luigi Agnolin prenderà posizione a riguardo.