Dan. Cib.

Di solito, succede: «Io mi comprerei». Un calciatore svincolato butta là l’idea, un direttore sportivo o chi per lui la recepisce, e se le parti trovano un accordo il giocatore viene ingaggiato. Stavolta no. L’input è partito altrove. A suggerire Marco Rossi al Perugia, settimane fa, è stato Comotto, suo compagno di squadra al Cesena.

Garantisce Comotto Inizialmente chiuso nel freezer, il nome del difensore centrale «ma all’occorrenza anche terzino» è stato scongelato lunedì: proprio il timore di una squalifica del capitano – infine arrivata, e per fortuna del Perugia solo di un turno – ha poi convinto i dirigenti biancorossi. «Prendiamolo». Pratiche sbrigate in fretta e furia, «nel giro di un pomeriggio» sottolineerà il neo grifone, e contratto fino a giugno depositato. «Intanto fino a fine stagione. Poi vediamo»: Marco Rossi è stato presentato alla stampa martedì. Non gioca a pallone da una vita, causa squalifica di un anno e otto mesi rimediata nell’ambito dell’inchiesta sul calcioscommesse. Ma tornerà disponibile il 10 aprile, giusto in tempo per la partita con il Pontedera.

Un nuovo inizio «Quella del calcioscommesse è una questione sulla quale non vorrei tornare – chiarisce -. Sono stati mesi duri. Dico solo che la giustizia sportiva va rivista, e mi fermo qui, che non voglio rimediare altre squalifiche». «Ho sbagliato – continua – ma a Bari c’è un ambiente difficile e… Davvero, mi fermo qui. Ho voglia di guardare avanti. A questo mese, spero non di più, in cui conquistare la promozione con il Perugia». Per Rossi è l’inizio di un’avventura tutta nuova. Il Perugia, certo. Ma in generale la Lega pro per uno (esordio in A nel 2005, con il Parma) che fin, giù, in terza serie non era mai sceso. «Comotto dice che questo qui è un campionato duro, intenso, in cui si lotta e si corre parecchio. Mi ha spiegato e so che in Prima divisione bisogna venire con la giusta mentalità. Sinceramente, sono preparato, e sono contento di ripartire da qui. Voglio dare il mio contributo per raggiungere l’obiettivo promozione».

Comotto squalificato Intanto, sempre martedì, sono state rese note le decisioni del giudice sportivo. Come previsto, Massoni e Conti (entrambi espulsi al Del Duca, entrambi a seguito di un «rosso» diretto) e Sprocati (alla quarta ammonizione) sono stati fermati per un turno. E a questi si aggiunge, si diceva in apertura, Gianluca Comotto: “Per condotta – si legge – gravemente scorretta verso il pubblico al termine della gara”. Nello specifico, il capitano biancorosso avrebbe manifestato il proprio sdegno – rivolgendo un pollice all’ingiù – a una parte del pubblico locale, reo, durante e per tutta la partita, di aver rivolto apprezzamenti poco carini all’indirizzo della moglie e del figlio dell’ex Ascoli, seduti in tribuna. Per la cronaca: al 90′ entrambi sono stati scortati all’esterno da un gruppo di steward, onde evitare problemi. A far notare la «condotta gravemente scorretta» di Comotto al commissario di campo pare sia stato il direttore generale dell’Ascoli calcio, Lovato.

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