Sadiq a terra dopo un contrasto aereo

di Mario Mariano

Solo i gamberi sanno fare peggio. Cosa sia successo al Perugia per spiegare l’involuzione di gioco resta davvero un’impresa. Già a Carpi la squadra si era snaturata, una prestazione non certo all’altezza della filosofia predicata da Nesta, ma si sa come nel calcio per prima cosa conti il risultato, e siccome Verre e Melchiorri si erano inventati la beffa di quel sabato pomeriggio, le magagne erano state in parte nascoste. Una settimana dopo, il neo promosso Cosenza le ha, invece, evidenziate tutte. Squadra senza gioco e senza anima, allo sbando. Una prestazione di una mediocrità assoluta, con qualche comprimario che è riuscito a malapena a salvare la faccia, ma poco altro da segnalare in positivo.Non può essere un alibi le assenze di Verre e Dragomir, perché neppure loro sarebbero riusciti a raccapezzarsi nel fronteggiare quelle autentiche frecce calabresi che spuntavano da tutte le parti.

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Pierino Braglia ha compattato una squadra degna di questo nome, con calciatori che hanno fame ed entusiasmo. Entusiasmo che hanno trasmesso ai 900 tifosi calabresi attestati in curva sud, 600 dei quali – la fonte è sicura – residenti in provincia di Perugia. Quanto alla partita, il Cosenza avrebbe potuto arrotondare il bottino, meritando i tre punti, anche se non ha fatto cose di trascendentale; magari una caratteristica merita di essere sottolineata, quella che sempre più raramente si vede nel Perugia, arrivare per primi sul pallone. E’ una qualità che almeno nove volte su dieci fa vincere le partite, anche se si ha un tasso tecnico inferiore all’avversario.

PERUGIA-COSENZA: VIDEO COMMENTO

Gabriel: una sola parata impegnativa, su conclusione ravvicinata di Litteri. Intervento che tiene la squadra a galla, ma stavolta non basta. Voto: 6,5

Rosi: se uno non conoscesse il suo curriculum penserebbe ad un debuttante, tanto è impacciato e voglioso di liberarsi del pallone prima possibile. Aveva promesso di essere pronto nonostante il lungo stop, ma per adesso non ci crede nessuno. Voto: 5-

Giomber: una fifa blu lo accompagna dall’inizio alla fine. Balbetta calcio, sempre timoroso di proporre una giocata all’altezza del suo passato. Voto: 4,5

Cremonesi: dignitosa prestazione fino a quando resta in campo, si ‘strappa’ mentre prova un raid offensivo. Voto: 6 (35′ p.t. Sgarbi: tra i pochi a non perdere la testa, qualche chiusura a limitare gli errori dei compagni. Voto: 6).

Felicioli: la partenza fa ben sperare, sembra tra i più propositivi, ma nella ripresa anche lui va in confusione. Voto 5,5

Kouan: corre con facilità e in maniera propositiva, a lui proprio non si può rimproverare nulla. E’ coraggioso e prova ad arrivare sul pallone prima dell’avversario. Uno dei pochi. Voto: 6+

Bianco: travolto dal ritmo dell’avversario, quasi mai si raccapezza, e sbaglia pure gli appoggi più elementari. Voto: 5 (31′ s.t. Falzerano: sembra possa cambiare il tran-tran della partita, ma si spegne dopo qualche interessante fiammata. Voto: 5,5)

Moscati: parte bene e sembra recuperato alla causa, ma poi il rigore lo butta a terra e anche lui va in tilt accumulando tanti errori. Voto: 5-

Vido: non è Verre e questo si sapeva, purtroppo resta il Vido degli ultimi mesi, e non è una buona cosa. Apatico, quando avrebbe tutto da guadagnare, visto che stavolta potrebbe giocare a tutto campo. Voto: 5

Melchiorri: stavolta nessun miracolo, nessun assist e anche tanto nervosismo. Voto: 5,5

Han: di lui potrebbe interessarsi Federica Sciarelli, perché sembra sparito, e poi chissà qual è quello vero: anche questa volta sembra la controfigura di quello apprezzato all’inizio della stagione scorsa. Voto: 5- (20′ s.t. Sadiq: l’impegno c’è e magari se non lo buttavano giù prima di entrare in area, sul finale… Voto: 6).

Nesta: Cominciamo con un applauso, quello che merita per non aver mai illuso i tifosi e per aver sempre tenuto i piedi piantati a terra, anche dopo Carpi, dove non risparmiò critiche alla squadra. Ma anche lui non può crogiolarsi, perché l’involuzione è evidente, perché le scelte, escluse quelle obbligate, non sempre trovano una spiegazione. Capita spesso che un calciatore che viene da una buona prestazione, finisca in panchina. E viceversa. Voto: 5

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