di Ma. Ma. e Mau. Troc.
Il giorno dopo la promozione in serie B, la vita della città è ripresa, come è ovvio che sia ma è chiaro che i giornali sono andati a ruba, i commenti si sono sprecati e tanti hanno potuto dire: «Io c’ero», suscitando un po’ di invidia in quanti sono rimasti incollati al televisore e poi, magari, per sprigionare la loro gioia, si sono uniti con il fiume di tifosi che da Curi è salito in centro città. Le feste si somigliano sempre, specie quelle sportive, ma le emozioni si rinnovano o, in casi come questo, sono emozioni uniche, perché le prime.
GRIFO IN B, ESPLODE LA CITTA’: VIDEO
MISTER CAMPLONE: REALIZZATO UN SOGNO. VIDEO
SANTOPADRE: HO UN GRIFO TATUATO. VIDEO
FESTEGGIAMENTI IN PIAZZA: I VIDEO
Una nuova generazione Di fatti una nuova generazione ha seguito il Perugia negli ultimi 9 anni in cui le delusioni hanno prevalso sulle soddisfazioni. Giovani che si sono affezionati al Grifo nonostante la caduta in verticale dovuta ai due fallimenti della società e la ripartenza dalla serie D. Giovani che hanno saputo trascinare i tifosi più datati ed è evidente che pur non potendo stilare una statistica, che la stragrande maggioranza di quanti hanno assistito alla partita-spareggio con il Frosinone, mancavano dai tempi della serie A, firmata Gaucci, o magari da molto prima.
GRIFO CONQUISTA LA SERIE B, CITTA’ IN FESTA
TUTTO IL CAMPIONATO IN UN MINUTO
FOTOGALLERY: FESTA IN CAMPO E NEGLI SPOGLIATOI
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IL GRIFO RITORNA SULLE PRIME PAGINE
Il calcio fa notizia Questo fenomeno riconferma che il calcio, a Perugia ha fatto notizia, non è stato mai messo nel cestino, neppure dopo le brutte storie degli scandali del calcio scommesse o dovute alle crisi finanziarie della famiglia Gaucci prima e di Leonardo Covarelli in tempi recenti. Per dirla in maniera più semplice, il Perugia ha sempre tirato e la conferma viene dal fatto che i numeri ci furono persino in serie D, quando al Curi c’erano 4 mila tifosi in media.
IL GIORNO DOPO. GRIFO SULLA BOCCA DI TUTTI
FOTOGALLERY: COREOGRAFIA E PARTITA
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Le promozioni Feste importanti anche quelle delle due promozioni negli ultimi due anni. Specie quella dalla Seconda alla Prima divisione, roba di due anni fa, con tanto di pullman con i giocatori e i dirigenti che arrivarono in centro dopo la vittoriosa trasferta di Fano per festeggiare fino all’alba. Ma quella di domenica sera è stata una festa ancora più grande, perché più importante è il traguardo, più emozionante è stato il testa a testa con il Frosinone e, a un certo momento, le probabilità si erano ridotte di molto, quando i ciociari erano passati in testa alla classifica con 5 punti di vantaggio.
INSULTI TRA TIFOSERIE OPPOSTE. IL VIDEO
CAMPLONE: VOLEVO UNA SQUADRA OPERAIA. VIDEO
Comotto Ma è giusto riconoscere che anche nei momenti grami, al di la della tensione che i mancati risultati determinavano, due o tre voci autorevoli hanno continuato a trasmettere messaggi forti di speranza. Una di queste è stato Santopadre, un’altra Comotto, il capitano che ha avuto una partenza non da protagonista, ma che strada facendo ha saputo riprendersi fino a diventare leader della squadra e beniamino dei tifosi. Di solito si è più propensi a inneggiare a un attaccante che realizza molti gol. Sono entrati nella storia del Perugia calciatori che hanno segnato reti spettacolari, in quantità industriali, come Negri, Cornacchini, Ravanelli. I difensori passano di solito in secondo piano, ma la grande novità di questo campionato ha evidenziato un Perugia che strada facendo ha migliorato il rendimento difensivo, specie quando, Camplone ha cambiato modulo e ha accantonato Massoni, che pur avendo disputato una buona stagione, sul finale si era perduto fino ad apparire evidente che certe sue rilassatezze potevano diventare un handicap per la squadra, un punto vulnerabile. Dunque contro il Frosinone al di là della perla di Moscati ha prevalso la concentrazione dei difensori, la loro capacità di mordere il temutissimo tandem Curiale-Ciofani.
MAZZEO: MAI VISTO UN CURI COSI’ VIDEO
IL PERUGIA RITORNA SULLE PRIME PAGINE
Futuro Di solito una società dopo i festeggiamenti di pragmatica (sono in programma anche quelli istituzionali per ricevere un ulteriore bagno di folla), inizia a programmare il futuro. Proprio nella programmazione c’è il segreto dei successi. Dopo l’eliminazione nei play off contro il Pisa, Santopadre e i suoi collaboratori pensarono bene di confermare l’ossatura di un campionato positivo, e il ritorno di Moscati che voleva tentare l’avventura con il suo Livorno in serie A è stata una delle chiavi del successo dei Grifoni. Marco Moscati, tre anni fa era semplicemente una promessa che militava nelle giovanili del Livorno. Novellino, all’epoca tecnico dei labronici, suggerì ad Arcipreti quel ragazzo dalle grandi qualità in prospettiva che cercava spazio in una società disposta ad utilizzarlo. E così è stato: Moscati si è affermato a Perugia ed infine ha accettato di ritornarci dopo avere pensato di essere utile al Livorno in serie A. Sicuramente da lui ripartirà la campagna acquisti del prossimo campionato: Moscati è entrato nel cuore dei tifosi e si è visto come possa ricoprire più ruoli senza disdegnare gli inserimenti in area di rigore che hanno fruttato gol pesanti.
