di Daniele Bovi
Quarantre giorni. Da tanto manca la vittoria ai grifoni tra le mura amiche del «Renato Curi», il mai dimenticato Curi di cui proprio domenica si celebrerà il 35esimo anniversario dalla morte (una messa si terrà allo stadio alle 11.30), avvenuta il 30 ottobre 1977 durante un Perugia-Juventus. Dopo gli undicimila di Perugia-Gubbio (2-0), due pareggi e due sconfitte quale miglior occasione per il Grifo di Battistini per tornare ad assaporare il gusto della vittoria contro la Carrarese? «Abbiamo l’occasione giusta – ha spiegato sabato mattina il mister biancorosso in conferenza stampa – per onorare al meglio Renato Curi. Dopo quella della mattina, sarà un’altra “messa” in campo che celebreremo combattendo». Per mettere ko i toscani (fischio d’inizio alle 20.30 per motivi di ordine pubblico a causa della concomitanza di Eurochocolate e del Luna Park), il tecnico prende tre ingredienti dalla sua dispensa: «Attenzione, atteggiamento giusto e aggressività dal primo minuto».
Grifo camaleonte «La classifica non deve ingannare (la Carrarese è ultima con tre punti frutto di sei sconfitte e una vittoria, ndr) – ha detto il tecnico del Perugia – e non dovremo assolutamente sottovalutare l’avversario, con la necessità di aggredire la partita sin dall’inizio, nella consapevolezza che se giocheremo secondo le nostre potenzialità ci sarà la possibilità di far nostra la partita». In queste due settimane di stop a causa della sosta, il tecnico ha avuto la possibilità di lavorare con costanza al nuovo modulo, quel 4-3-3 «che abbiamo inaugurato ad Avellino. Abbiamo anche affinato i meccanismi e i movimenti che di certo non possono essere improvvisati. Stiamo lavorando per rendere il Perugia più camaleontico». «Da parte di tutti – ha aggiunto c’è una gran voglia di tornare a giocare, visto che abbiamo lavorato anche sul piano della convinzione».
Battistini non si fida Tutti poi, secondo le parole dell’allenatore, si sono dimostrati «assolutamente disponibili» ad adattarsi al nuovo modo di giocare: «E’ da questo elemento – sottolinea – che si parte per cercare domani un grande risultato». Tornando sulle qualità dell’avversario, Battistini ha spiegato di non fidarsi. L’ultimo posto non deve ingannare perché la Carrarese «ha giocatori importanti. E’ vero, hanno fatto un inizio non bello, ma ora hanno preso un nuovo allenatore esperto, che ha fatto anche la Serie B e che avrà sfruttato queste due settimane per dare una sua impronta alla squadra. Insomma, non sottovalutiamoli e aggrediamo la partita».
L’undici Per quanto riguarda l’undici da mandare in campo Battistini non avrà a disposizione gli infortunati Esposito e Moneti, mentre non sono stati convocati i giovani Pinti, De Rossi e Calzola. Sulle scelte il tecnico sostiene di avere ancora qualche dubbio dettato più che altro dall’abbondanza: «Ho tutti gli attaccanti che stanno bene – ha detto – e in squadra è rientrato in modo prepotente Cenciarelli. Io mi limiterò ha fare le scelte giuste per l’AC Perugia». In campo quindi potrebbe andare questo 4-3-3: Koprivec; Anania, Cacioli, Lebran, Martella; Moscati, Carloto, Cenciarelli; Clemente, Ciofani, Politano.

