di G.N.
Il Grifo non si ferma più, come se all’improvviso Cristian Bucchi avesse trovato l’antidoto adatto a risolvere quelle leggerezze pagate molto spesso a duro prezzo. Adesso i nuovi risultati alimentano propositi suggestivi anche se il tecnico vuole mantenere il profilo basso: «Io non guardo la classifica ma sono contento perchè finalmente ci siamo lasciati alle spalle i momenti durissimi di quando tornavamo a casa a mani vuote senza meritarlo». Il Perugia che strapazza l’Avellino e fa divertire i 10.000 spettatori accorsi domenica pomeriggio al Curi è una squadra che attacca e costruisce gioco senza soluzione di continuità. C’è quel coraggio di osare di più che prima, specie l’anno scorso, era assente. Sabato sarà di scena al Curi la capolista Cittadella e il divertimento è gia assicurato.
Centrocampo super Ma il segreto delle ultime vittorie è stata la grande versatilità dei giocatori di centrocampo: Dezi sa difendere e attaccare inserendosi con i tempi perfetti nelle azioni offensive, Zebli è la nuova diga invalicabile davanti alla difesa mentre Brighi ha portato esperienza e spessore al reparto che nella passata stagione non aveva questi ritmi.
Tridente perfetto La fase offensiva invece non può prescindere da Stefano Guberti: l’ex romanista ha giocato tutta la gara contro l’Avellino e ha ricamato per le punte con la genialità dei tempi migliori. Se la condizione fisica lo assisterà sarà il trascinatore di un gruppo pronto ancora a stupire. Al centro dell’attacco Samuel di Carmine ha blindato la sua titolarità. L’ex bomber della Juve Stabia non si risparmia mai e adesso che l’infortunio è alle spalle, gioca con una sicurezza disarmante, conseguenza della grande fiducia riposta dall’allenatore. Nicastro ha dato il via al risveglio biancorosso ed è un altro motivo per il quale andare fieri del reparto avanzato ormai affidabile e concreto. Anche Buonaiuto entrato in campo nel finale del match di domenica ha dato segnali importanti al pari di Bianchi che mai si è tirato indietro.
