di Daniele Cibruscola
Giusto il tempo di elaborare la sconfitta, di smaltire la (mezza) delusione dell’uscita in coppa Italia: «Eh, abbiamo perso…». Ed è già tempo di pensare al campionato.
Determinazione Camplone Andrea Camplone guarda già a domenica, al Frosinone. E in fondo è giusto così. La gara persa – a sorpresa: il Perugia poteva contare su ben due risultati utili, vittoria e pareggio – contro Grosseto si riassume in due parole: «Mi aspettavo una partita maschia, vogliosa, e invece…». Prima o poi doveva succedere. Meglio in coppa che in campionato: «Adesso sotto a preparare la trasferta di domenica. Abbiamo tre giorni, e a Frosinone andiamo per vincere».
Grinta Vitofrancesco Appunto. La testa vola al Frosinone. Quella di Camplone e pure quella della squadra. Vedi parole di Ferdinando Vitofrancesco: «Peccato per l’eliminazione in coppa Italia, dico davvero, volevamo il passaggio del turno. Però pensiamo al campionato, a domenica, è la partita più importante dell’anno. Il Frosinone è un’ottima squadra, andiamo lì per imporci e per fare risultato».
L’ex grifone Cuccureddu Di nuovo al Curi dopo cinque anni, Antonello Cuccureddu ha ritrovato il «suo» Perugia e l’ha sconfitto. E ha guadagnato una semifinale di coppa Italia «importante per il Grosseto e per me, che sono qui da poco». Le attenzioni dell’allenatore maremmano, poi, convergono sul campionato: «Non sarebbe male se il Grifo finisse con il Perugia primo e noi a vincere i playoff. Certo è che lotteremo. I club più attrezzati sono Perugia, Lecce e Frosinone. Ma io ci metto anche il mio Grosseto: possiamo giocarcela con chiunque».
