di Daniele Cibruscola

Presentato ieri, ufficialmente,  Ezekiel Henty: il calciatore di proprietà del Milan, arrivato a Perugia con la formula del prestito ‘secco’ (senza opzioni di riscatto), a suo dire è principalmente una prima punta, ma «nella Primavera del Milan ho giocato anche da attaccante esterno, a sinistra. Il mister non voleva lasciarmi in panchina e ha deciso così».

«A Perugia per vincere» Come biglietto da visita, Henty, nigeriano in Italia da due anni, sfoggia un italiano praticamente perfetto. E come motto, a spiegazione della scelta («Comunque difficile, avevo richieste anche in B») di sbarcare a Perugia, come motto l’attaccante sfodera un laconico: «A Perugia per vincere». Perché l’alternativa era «una serie B normale». E allora, ben venga Perugia, nonostante il freddo che a Henty ricorda quello di Milano: «Mi abituerò».

«Sogno Balotelli e la Nazionale» Complice un gol con coast to coast a cento all’ora, alla Primavera del Varese, molti lo accostano a George Weah. Ma il suo idolo è Balotelli «con cui mi sono persino allenato, qualche volta, a Milanello. Spero un giorno di poterci giocare insieme, è un campione e un ragazzo simpatico. Quando mi hanno aggregato alla prima squadra Allegri aveva preso a chiamarmi Capobomber». Da un sogno all’altro: la Nazionale nigeriana. «Credo sarò convocato in Under23. Io ci spero. Per il momento so soltanto che devo crescere e che ho le potenzialità per farlo».

La battaglia di Gubbio Via. «Su l’elmetto e prepariamoci per Gubbio, sarà una battaglia». Che Andrea Camplone, sue le parole, non vede l’ora di vincere. «Dobbiamo vincere. Un po’ perché al momento il Frosinone è primo in classifica, e noi abbiamo pure la sosta tra sette giorni. Un po’ perché al Barbetti si giocherà un derby molto sentito». Per chi? (Domanda implicita). Soprattutto per loro: «Questa partita non la vincono da una vita. E già la stanno caricando, da un paio di settimane». Al Barbetti ci saranno oltre 1300 supporter perugini. Camplone gongola: «Una bella soddisfazione…». La differenza la faranno, però, le motivazioni: di quelle rossoblù si è già detto; per quelle sponda biancorossa garantisce Camplone. «Dobbiamo vincere», ripete il tecnico. «E tenere i nervi saldi saldi, ci provocheranno».

Cento anni del Perugia calcio

Via Mungo ritrova Lucarelli In settimana Goretti aveva lamentato atteggiamento molle e scarsa concentrazione negli allenamenti. Camplone ribatte: «Anche io mi ero preoccupato, a vedere la partitella di giovedì’. Venerdì e sabato però i ragazzi hanno lavorato bene, non si può mica stare sempre al cento per cento». Capitolo mercato. Mungo ha lasciato Pian di Massiano e, via Parma, società detentrice del cartellino, raggiungerà in prestito, a Viareggio, l’ex allenatore Lucarelli: «Qui ha trovato poco spazio, il Parma voleva farlo giocare di più. E ognuno fa le proprie scelte. (Lui, Mungo, ndr) ha scelto di giocare e non di provare a vincere qualcosa di importante». Mungo a parte. Mercato destabilizzante, quindi? «Mah, sicuramente in questo periodo i telefoni dei calciatori squillano di continuo. Vengono chiamati da allenatori che gli promettono mari e monti e… Non dovrebbe essere così, questo atteggiamento non lo condivido».