Per il Grifo niente da fare, la prima del 2012 finisce 0-0 (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

E’ l’Aversa Normanna la bestia nera del Perugia. Dopo il ko che ha segnato l’inizio di stagione nella serata della Befana il Grifo trova nella calza solo un punto. Un Grifo di certo non splendido, che va a sprazzi nel primo tempo e presente solo negli ultimi 20 minuti del secondo tempo. Una partita segnata  dall’assenza di Tozzi Borsoi in attacco, dalla giornata decisamente no di Clemente, dalla presenza, nella porta campana, di Gragnaniello decisivo in almeno quattro occasioni e dall’errore pesante di Fanton che nel finale non concede un calcio di rigore al Perugia.

IL PAGELLONE DI MARIO MARIANO

Tozzi Borsoi non ce la fa Tozzi Borsoi non recupera l’affaticamento muscolare e così Battistini non lo porta neanche in panchina. Al suo posto Bueno che rappresenta, rispetto a quanto preventivabile alla vigilia, l’unica novità di un undici biancorosso per il resto scontato. Nei primi minuti il panettone i ventidue in campo sembrano averlo smaltito da un pezzo: il quarto d’ora iniziale è infatti ad alta intensità, con un Perugia veloce e concentrato e con i campani carichi e pronti a sfruttare la velocità di Puca, Grieco e Petagine. La prima conclusione biancorossa arriva al 17′ con un destro sbilenco di capitan Clemente. Prima, invece, Margarita e poi Bueno non sfruttano due buone occasioni dal limite per saltare l’uomo e tirare in porta.

Battistini cambia Il Perugia non sfonda e Battistini cambia le carte in tavola: Margarita viene spedito in attacco a fare compagnia a Bueno con capitan Clemente in assistenza. E se al 23′ i tifosi biancorossi tremano dopo un’incertezza di Giordano a causa della quale Zolfo appoggia in rete da due passi, ma in fuorigioco, al 26′ si spellano le mani: Clemente scodella un destro morbido al centro dell’area, Bueno si avvita in rovesciata e Gragnaniello para sulla linea dando ai perugini solo l’illusione del (bellissimo) gol. Il Grifo carbura sulle fiammate dei singoli e, così, prima ci vuole ancora un Gragnaniello in versione miracolosa per sputare fuori dalla rete una conclusione ravvicinata di Margarita e poi è lo stesso numero 7, assatanato, a protestare per un presunto fallo ai suoi danni in area. Gli ultimi dieci minuti il Perugia li gioca stabilmente nella metà campo avversaria ma senza creare problemi veri agli avversari che invece, al 43′, centrano il palo esterno su un innocuo cross basso di Letizia.

Per parare la splendida rovesciata di Bueno è servito un Gragnaniello super (Foto F.Troccoli)

Secondo tempo Dopo l’intervallo in campo rientrano gli stessi 22 del primo minuto. Nella ripresa a finire sul taccuino per primo è Zolfo che dopo 50 secondi con un gran destro da fuori area costringe Giordano a smanacciare in angolo. La partita, come nel primo tempo, è piena di insidie: il Grifo è imballato e impreciso, le distanze tra reparti non sono giuste, l’Aversa è brava a difendere per poi ripartire in velocità e nei primi 15 minuti, complice anche un Clemente in ombra, il nulla la fa da padrone. Battistini, mentre al 18′ arriva la prima buona occasione del secondo tempo con Bueno che ciabatta fuori dal limite, guarda la panchina e sceglie. Fuori proprio l’argentino, al 19′, e dentro Ferri Marini mentre dalla sua Parascandolo toglie Puca e lascia spazio a Signorelli mentre in campo Petagine semina il panico e sul lato corto dell’area piccola spara sopra la traversa. L’Aversa innervosisce grifoni e pubblico facendo ammuina con continui «infortuni» che spezzano il gioco e servono solo a perdere tempo perché ai campani lo 0-0 va di lusso.

Venti minuti biancorossi Al 27′ finalmente si vede un’azione: Ferri Marini spinge forte sulla destra, appoggia ad Anania che rimette al centro proprio sui piedi dell’ex Sansepolcro che, dal limite dell’area piccola, va a botta sicura trovando però ancora un Gragnaniello superlativo. Al minuto 30′ Margarita si ferma causa crampi e al suo posto Battistini butta dentro Padovani che diventa così il terminale dell’attacco biancorosso. Il Perugia ora, mentre l’Aversa è tutta in un tiro di Letizia al 30′, ci mette il cuore incontrando sempre però i guantoni di Gragnaniello. Al 33′ infatti sugli sviluppi di un cross Benedetti calcia e il portiere campano para. Due minuti più tardi proteste durissime dei grifoni: un rimbalzo supera la difesa campana, Benedetti è sul limite dell’area piccola dove viene trattenuto e messo a terra. Per Fanton di Lodi però si può proseguire. Le polveri sono bagnate per tutti, da Clemente che calcia alto punizioni che di solito pennella a Ferri Marini che nel finale, dal limite, spara alto. Inutili anche i quattro minuti di recupero, l’anno inizia col segno X.

PERUGIA (4-2-3-1): Giordano; Anania, Cacioli, Russo, Zanchi; Borgese, Benedetti; Margarita, Clemente, Moscati; Bueno (dal 18′ st Ferri Marini). A disp. Despucches, De Rossi, Mocarelli, Carloto, Moneti, Ferri Marini, Padovani. All. Pier Francesco Battistini

AVERSA NORMANNA (4-4-2): Gragnaniello; Diana, Mattera, Castaldo (dal 35′ st D’Agostino), Campanella; Letizia, Gatto, Zolfo, Petagine; Puca (dal 19′ st Signorelli); Grieco (dal 44′ st Zampaglione). A disp. Russo, Monda, D’Agostino, Signorelli, Varriale, Sgambato, Zampaglione. All. Pietro Parascandolo

ARBITRO: Federico Fanton di Lodi. Assistenti: Donini di Bergamo e Cappello di Busto Arsizio

AMMONITI: Zolfo (A), Russo (P), Gatto (A)

NOTE: 3100 gli spettatori

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