di Chia.Fa.
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Un’emozione attesa per 46 anni ed esplosa intorno alle 17, quando i cinque del gruppo di testa sono spuntati dall’ultima curva e a gran velocità si sono diretti verso l’arrivo di via Nazario Sauro, tagliato per prima dal ciclista francese Nacer Bouhanni tra le urla e la gioia di tanti folignati, umbri, toscani e marchigiani arrivati in città di prima mattina per assicurarsi un posto in prima fila.
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Da Firenze Come la famiglia fiorentina, madre, padre e figlio di otto anni, che già a mezzogiorno aveva preso posto a pochissimi metri dal traguardo e «domani – dice il bimbo – vediamo anche la partenza», appuntamento in piazza della Repubblica intorno alle 12. Già, perché se era dal 1968 che Foligno non ospitava un arrivo, una partenza manca da 19 anni, da quel lontano 1995 quando a indossare la maglia rosa era Mario Cipollini che, infatti, non ha voluto mancare all’appuntamento che si è gustato dalla tribuna. Con lui anche Elisa Di Francisca, la schermitrice campionessa olimpionica.
FOTOGALLERY: LA CORSA E LA FESTA DI FOLIGNO
Dall’Irlanda Emozioni che si sono rincorse per tutta la giornata e che hanno travolto anche i turisti stranieri, capitati casualmente in città. È il caso di Erin e Donald, coppia irlandese di mezza età, in visita in Umbria: non conoscono il Giro d’Italia «ma – spiegano – visto l’entusiasmo proveremo a trovare un posto anche noi». Ben più determinato il gruppetto di pensionati di San Gimignano, arrivati col pulmino, ma tutti appassionati di ciclismo: «Era la nostra gita ideale».
I gadget In via Sauro, ma anche in piazza San Domenico, fioccano i gadget portati in dono dalla carovana, circa 1.900 persone al lavoro, mentre il sindaco Nando Mismetti, l’assessore regionale allo Sport Fabrizio Bracco e il presidente della Provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi, raggiungono la tribuna. Mismetti non ha dubbi: «È una giornata straordinaria, Foligno dopo 50 anni torna al centro del mondo a cui ci presentiamo in maniera stupenda, grazie a una risposta unita».
Prefetto in rosa L’emozione esplode poco dopo, sono da poco passate le 17, il gruppo di testa spunta dall’ultima curva, poi il francese Bouhanni pesta sui pedali tagliando per primo il traguardo e assicurandosi la vetta della classifica a punti. Ma il padrone del Giro d’Italia è l’australiano Matthews a cui il prefetto Antonio Reppucci offre la maglia rosa. Poi è un bagno di spumante e di gioia a incorniciare una giornata storica per la città.
