Tutto in novanta minuti. Foligno e Ternana, complici i due pareggi per 2-2 contro Benevento e Siracusa, saranno costrette a giocarsi la permanenza in Lega Pro nell’ultima giornata rispettivamente contro Cavese e Andria. Tra le due, sono i falchetti di Giovanni Pagliari quelli messi peggio. Domenica prossima in casa della Cavese se saranno sconfitti andranno direttamente in Seconda Divisione, mentre un pareggio o una vittoria garantirebbe ai biancazzuri la speranza dei play out. La Ternana, tra le mura amiche del Liberati, vincendo andrebbe a 39 punti scavalcando proprio l’Andria e lasciando i pugliesi al quintultimo posto a giocarsi i play out. Ternana salva anche se pareggia, ma in questo caso il Cosenza non deve andare oltre il pari nell’impegno casalingo con il Foggia. Per le umbre, insomma, 90 minuti col cuore in gola.
Il Foligno gioca un tempo In casa del Benevento secondo in classifica gli uomini di Pagliari partono bene e riescono anche a costruire due buone palle gol nei primi venti minuti, ma ad andare in vantaggio sono i campani grazie a un bel gol di testa di Evacuo al 23′. A questo punto il vento cambia, al Foligno tremano le gambe e arriva la seconda mazzata nel finale di tempo con Clemente, che al 43′ supera di testa il portiere biancazzurro. L’inerzia della partita cambia ancora una volta nella ripresa, quando entra in campo un Foligno disperato che riesce a agguantare un insperato pareggio prima con Sciaudone al ‘7, e poi un minuto dopo con Coresi. La partita, in pratica, finisce qui.
Ternana punita dall’ex Per la Ternana invece non c’è neanche il tempo di scendere in campo che l’ex di turno, Mancino, sigla il gol dell’uno a zero. Prima, sempre Mancino aveva cercato per ben tre volte il vantaggio. I rossoverdi si decidono ad entrare in campo dopo una mezzoretta, quando grazie ad un rigore trasformato da Tozzi Borsoi per un atterramento di Mio sullo stesso attaccante rossoverde, la Ternana pareggia. Facendo il minimo sindacale quindi la Ternana va al riposo sull’1-1, una situazione di stallo che durerà per la gran parte del secondo tempo. Nella prima mezz’ora è comunque il Siracusa a rendersi più pericoloso, fino a quando al 37′ ancora Mancino porta in vantaggio i siciliani. Vantaggio che dura solo 60 secondi: al 38′ infatti Sinigalia fissa il risultato sul 2-2. Nel finale si scatenano i rossoverdi ma è tutto inutile, per gioire bisognerà aspettare altri 90 minuti.

