di Marta Rosati
«Cinque le, cinque le, cinque leonesse, noi vogliamo cinque leonesse!», così il pubblico rossoverde chiede Ferelle grintose. Dalla panchina, il ‘domatore’ Shindler si gode lo spettacolo. In pochi avrebbero scommesso sulla vittoria della Ternana futsal dopo la debacle di inizio settimana e invece a denti stretti il team di patron Basile ha tenuto duro fino alla fine e si è portato a casa lo scudetto strappando, alla Lazio, il titolo di campione d’Italia e, al tecnico, i peli del petto. Già, perché tra canti, esultanze, abbracci, lacrime di gioia e festeggiamenti di ogni tipo, l’allenatore rossoverde ha trovato spazio per una ceretta: le sue ragazze lo hanno costretto a sedersi su una sedia, gli hanno fatto togliere la maglietta e lo hanno depilato. Talmente grande la sua contentezza e il suo orgoglio per la vittoria che non deve aver sentito un gran dolore.
FESTEGGIAMENTI CON ‘SEDUTA ESTETICA’: GUARDA IL VIDEO
Basile Il presidente del sodalizio rossoverde gli da implicitamente dell’artista scultore: «Serviva solo una persona che riuscisse a tirar fuori un’opera d’arte da quello splendido blocco di marmo – dice riferendosi al tecnico alla guida della strada – ci ho sempre creduto e lo straordinario pubblico di Terni meritava proprio lo scudetto». Chiamatelo ‘ossimoro’ o semplicemente una tribolazione ma la gara 3 di Fiano Romano è stata una finalissima senza fine: «Se non soffriamo non c’è soddisfazione – ha detto sollevato il presidente -».
Shindler «Scudetto strameritato – dice fuori dai denti il tecnico della Ternana futsal -le ragazze sono state fenomenali, una vittoria di tutto il gruppo, anche di chi non ha giocato, dalla panchina ridevo perché abbiamo fatto una partita allucinante. Purtroppo – prosegue – un po’ di inesperienza ci ha costretto ai rigori ma ormai mi ero convinto che avremmo vinto, fiero delle mie ragazze».
La partita Il match è di quelli che si definiscono ‘al cardiopalma’. Ad andare in vantaggio dopo 5 minuti dal fischio d’inizio è la Ternana: la rimessa di Neka dal corner, l’uscita a vuoto del portiere biancoceleste Catarina e l’ungherese Üveges mette la firma sulla prima rete della serata sbloccando il risultato in favore delle Ferelle. Il cronometro non compie neppure un giro completo che le padroni di casa ristabiliscono il pari: Siclari, lanciata a rete, da posizione centrale fa partire la botta e non sbaglia. A 46 secondi dalla fine arriva il vantaggio della Ternana con un mancino di Bisognin: Catarina si lascia di nuovo sfuggire il pallone e la prima frazione si chiude sull’1-2.
La ripresa Le emozioni al palazzetto di Fiano Romano non finiscono mai, sono destinate a proseguire per tutta la durata della seconda frazione di gioco e addirittura oltre. Nel secondo tempo clamoroso il palo di Pascual che va a botta sicura ma il pallone si infrange appunto sul legno. Al 9’ il tecnico della Lazio Petricca opta per il portiere di movimento con Gayardo. Al 13’ pareggio delle biancocelesti (2-2): la sfera persa da Bennardo arriva nei piedi di Ceci che si libera per la conclusione e di destro batte Gabi. Al 17’ triangolo tra Neka e Pascual con quest’ultima che va al tiro di punta ed è nuovamente vantaggio rossoverde. A 55 secondi dalla fine però il tiro da posizione centrale di Gayardo finisce in rete per il 3 a 3. Non c’è più tempo, si va ai tempi supplementari.
Fase conclusiva Ai tempi supplementari (due da 5 minuti) succede davvero poco: troppo brevi per impostare una nuova manovra offensiva con 40 minuti di partita sulle gambe e la pressione psicologica. Le due formazioni restano in parità, servono i rigori, segno di un incontro fra grandi evidenza di un match tra le migliori. Primo calcio affidato alla Lazio: al tiro va Gayardo ma Tardelli para, di seguito la Ternana va a segno con Pascual, davanti a Gabi Vanessa non sbaglia, poi la capitano rossoverde Blanco si fa parare il colpo, sale la tensione, il pubblico sugli spalti abbassa il volume Ceci va al tiro per le biancocelesti e il portiere della Ternana para ancora. Decisivo il gol di Neka. Il grido, la corsa sotto la curva e l’esplosione della festa.
I complimenti della presidente Marini «Ci uniamo alla gioia e alla festa di Terni per la vittoria della Ternana Futsal femminile, neo campione d’Italia nel campionato di serie A del calcio a 5 femminile». Così la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, che ha rivolto «le più vive congratulazioni alla squadra che, con impegno e determinazione, ha saputo raggiungere il traguardo più ambito, conquistando il primo scudetto della sua storia». Per la presidente Marini, «questo importante successo sportivo nazionale è motivo di orgoglio per l’Umbria intera e conferma che una piccola regione come la nostra è capace non solo di competere nel panorama italiano, ma sa essere anche di esempio per i tanti e le tante giovani che seguono e praticano lo sport, portando in alto i valori di socialità e inclusione e rinsaldando il legame fra sport e società. La vittoria delle ‘Ferelle’ – conclude la presidente Marini – è motivo di ulteriore orgoglio poiché dimostra che le donne, nonostante le maggiori difficoltà che tuttora incontrano, sanno vincere e conseguire risultati di eccellenza, ricordando che lo sport è e deve essere diritto di tutti, senza disuguaglianze di genere».
