di Ma.Ma.
Se il nuovo allenatore del Perugia Cristiano Lucarelli ha messo insieme una eccellente carriera che lo ha portato a difendere i colori di club di grande prestigio come Napoli, Torino, Parma e aver avuto la gioia di guidare per anni la squadra della sua città, il Livorno, ai massimi livelli, un bel po’ di merito va assegnato ad uno di quei dirigenti di una volta che impiegavano meno di 5 minuti per capire se un giovane aveva le qualità per sfondare.
Ranzani Si chiama Roberto Ranzani, per due anni ds del Perugia dell’era Gaucci. Ranzani, lombardo di origine, ferrarese di adozione da un paio di anni prova a riportare la Spal tra i professionisti. Per il suo glorioso passato prima come calciatore e poi come manager l’hanno promosso presidente, ma i risultati, dopo il fallimento non sono stati pari alle attese, sesto posto e poca voglia di ripartire. «La crisi è profonda e se non viene fuori un finanziatore, sarà durissima anche il possiamo anno».
Ricordi perugini Intanto addolcisce i ricordi dell’esperienza perugina, con ricordi nitidi: «A Gaucci piaceva andare sul sicuro, puntare su calciatori di esperienza, come Cornacchini, Ferrante, Braglia. Io ho sempre guardato con interesse i giovani e così un amico mi parlò di Lucarelli che militava nel Cuoiopelli. Capii subito che era da prendere, ma chiedevano 130 milioni, che erano uno sproposito.Lo provammo al Torneo di Viareggio, nei fondamentali era un po’ acerbo, ma aveva due grandi doti, vedeva la porta e aveva fasce muscolari che facevano la differenza nei contrasti e nel gioco aereo. Lo prendemmo, ma era chiuso da attaccanti importanti, ma io ero cosi convinto che quando Gaucci mi esonerò perché ero contrario alla cessione di Cornacchini, dissi al Cosenza di prendere Lucarelli».
La storia Ne è passata di acqua sotto i ponti, ma Lucarelli conosce il sentimento della riconoscenza: «non c’è stata volta che ci siamo visti e non mi ha dimostrato stima ed affetto. L’ultima volta ci siamo incontrati all’Arcoveggio di Bologna, un paio d’anni fa, abbiamo la passione per le corse dei cavalli. Non posso sapere se diventerà un grande allenatore, ma intanto e’ uno di temperamento, aveva le idee chiare già a 18 anni, voleva il Perugia e una sua telefonata a Gaucci mentre era in ritiro con la nazionale dilettanti, sbloccò la situazione. Mentre prima di venire a Perugia i club di serie A lo avevano scartato, “dopo ” lo volevano tutti, perfino la Juventus e anche la Fiorentina. Gli auguro di cuore che la storia si ripeta».
Presentazione in diretta Umbria24 seguirà alle 15 in diretta streaming la presentazione di Cristiano Lucarelli dalla sala stampa del Curi.
