Battistini contro l'Ebolitana incassa l'undicesima vittoria in trasferta (Foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

EBOLI – Umile, battagliero e affamato. Nel dopo partita i protagonisti del 3-1 con cui il Perugia riparte di slancio da Eboli descrivono così il Grifo che centra l’undicesima vittoria esterna della stagione. «E se c’è un dio del calcio – commenta il tecnico biancorosso Pier Francesco Battistini – dopo essere stati in testa al campionato per oltre 1.700 minuti ci riprenderemo una vetta occupata con merito». L’unica brutta notizia che arriva dal «Dirceu» è quella che riguarda l’infortunio di Sebastian Bueno, uscito dal campo al 30′ della ripresa quando già il Perugia aveva effettuato tutte e tre le sostituzioni: «Si è girato il ginocchio – dice Battistini – e non dovrebbe essere una cosa da poco». Qualcosa di più lo si dovrebbe sapere lunedì, quando i grifoni torneranno ad allenarsi in mattinata prima della rifinitura di martedì che precede il match casalingo col Milazzo.

LA CRONACA DELLA PARTITA

Battistini loda i suoi uomini «Ora – dice il tecnico – ci godiamo per un attimo la vittoria e poi cominciamo a pensare a mercoledì quando per noi ci sarà un passaggio importante. Dopo due pareggi, dobbiamo tornare assolutamente a vincere al Curi». Il gol di Clemente dopo due minuti a Eboli ha spianato la strada ai biancorossi: «Certo – osserva Battistini – ci ha aiutato: è stato un gol bello con due splendide giocate di Giampiero e di Padovani. La squadra è stata poi brava a cercare il raddoppio e a trovarlo, poi forse siamo stati un pochino leziosi: dovevamo chiuderla lì. Nel complesso però l’approccio alla partita è stato buono contro un avversario molto chiuso». Battistini commentando la partita spiega come in questi giorni molto si sia lavorato sul lato dell’aggressività: «E quando si hanno a disposizione uomini e non solo giocatori le risposte arrivano».

Affamati e umili Un concetto sul quale torna capitan Clemente sottolineando con forza il diverso spirito col quale lui e suoi compagni hanno affrontato un match considerato assai delicato alla vigilia. Clemente usa infatti parole come «umiltà» e «fame» nel descrivere il Grifo da lui guidato: «Affrontavamo una squadra con qualche problema – osserva – ma per vincere queste partite ci vogliono le motivazioni. L’abbiamo gestita bene a parte quei 5-10 minuti dove abbiamo preso il gol. Siamo stati concreti e abbiamo sbagliato poco». Da qui alla fine la linea è chiara: «La prima finale è andata bene – dice il capitano -, ma deve rimanere questo spirito affamato e battagliero anche nelle altre sei altrimenti tutti ti mettono sotto. Quella di oggi è un’iniezione di fiducia».

Moneti: vinciamole tutte Protagonista della partita è stato anche quell’Ettore Padovani al quale Battistini ha dato fiducia dal primo minuto preferendolo a Bueno: «Sono soddisfatto del mio esordio – dice -. ho cercato di fare quello che mi ha detto il mister e cioè tanto movimento anche in fase di copertura. Alla fine un po’ di stanchezza c’è ma penso di essermi mosso nel modo giusto. Ora spero di avere altre opportunità». Soddisfatto e rinfrancato è anche Gianni Moneti, co-presidente insieme a Massimiliano Santopadre del club biancorosso. Un Moneti che sembra avere tutta l’intenzione di tenere alta l’attenzione dei ventidue: «L’ordine – dice – è ora di vincere tutte e sei le partite restanti senza se e senza ma. Anche se oggi avevamo di fronte un avversario che non poteva impensierirci, abbiamo dimostrato che se il Perugia spinge a mille non ce n’è per nessuno. Dalla partita ho ricavato ottime impressioni con Padovani che ha fatto una bellissima prestazione. Insomma, non ci siamo fermati a Eboli».

Marino: differenza abissale Dagli spalti del «Dirceu» alla fine sono arrivati applausi per i grifoni anche dai tifosi ebolitani che stanno vivendo un momento di tensione con la dirigenza e con la squadra, comunque incitata per tutto l’arco della partita. «La differenza tra noi e il Perugia è abissale – commenta il tecnico dei campani Vincenzo Marino – e dire dopo il fischio finale chi doveva giocare e chi no è troppo facile». L’atteggiamento guardingo del primo tempo poi non ha pagato: «Inutile stare abbottonati – dice Marino – se poi lasciamo tempi e spazi alla squadra più forte del torneo e che ha il giocatore più forte del lotto, Clemente. Certo, prendere un gol dopo due minuti non ci ha aiutato ma avremmo dovuto essere più accorti. Comunque perdere tre a uno contro questa squadra non è certo un disonore».

TUTTI I RISULTATI

Aprilia-Gavorrano 2-1
Aversa Normanna-Arzanese 0-1
Campobasso-Melfi 0-2
Catanzaro-Isola Liri 5-0
Celano-Fondi 2-0
Ebolitana-Perugia 1-3
Fano-Chieti 0-2
Giulianova-Vigor Lamezia 0-0
L’Aquila-Neapolis Mugnano 1-2
Milazzo-Vibonese 1-1
ha riposato la Paganese

CLASSIFICA
Catanzaro 73
Perugia 72
Vigor Lamezia 70
L’Aquila 60
Chieti 58
Paganese 54
Gavorrano 53
Aprilia 49
Arzanese 49
Fano 41
Aversa Normanna 40
Fondi 39
Giulianova 38
Milazzo 36
Neapolis Mugnano 36
Campobasso 36
Melfi 34
Vibonese 32
Isola Liri 31
Ebolitana 27
Celano 25
Fano penalizzato di 5 punti; Melfi penalizzato di 3 punti; Campobasso, Giullianova, Isola Liri e Neapolis Mugnano penalizzate di 2 punti; Aversa Normanna, Ebolitana e Vibonese penalizzate di 1 punto.

PROSSIMO TURNO (mercoledi 4 aprile 2012)
Arzanese-Aprilia
Chieti-Giulianova
Fondi-Aversa Normanna
Gavorrano-Catanzaro
Isola Liri-Ebolitana
Neapolis Mugnano-Melfi
Paganese-Campobasso
Perugia-Milazzo
Vibonese-Fano
Vigor Lamezia-L’Aquila
riposa il Celano

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