Agnese Duranti in azione (foto umbria.coni.it)

E’ comparsa di sera quasi all’improvviso. Ma la sua Spoleto, anzi sarebbe meglio dire la sua San Brizio frazione del comune oleario dove è cresciuta, l’ha attesa con passione. Agnese Duranti di ritorno dalle Olimpiadi di Tokyo si è così goduta l’abbraccio dei concittadini. E tra scroscianti applausi, cori festosi ed abbracci, a stento è riuscita a trattenere l’emozione. «Grazie a tutti – ha detto immortalata nel video pubblicato da Il Messaggero -. Ancora non mi rendo conto di quanto è successo, è stata un’emozione straordinaria anche perché condivisa con la squadra azzurra». Sì, con le ‘Farfalle’ della ginnastica ritmica la ventenne cresciuta con la Polisportiva La Fenice, è riuscita a strappare un memorabile bronzo alle spalle degli squadroni bulgari e russi. Con un esercizio memorabile, nel quale le azzurre hanno sfiorato la perfezione. Agnese davanti ai suoi amici, parenti e tifosi ha tirato fuori la medaglia di bronzo con gli occhi lucidi dei genitori e l’abbraccio lungo e sentito con la sorella Marta. Per una serata difficile da dimenticare, come difficile sarà dimenticare le sue gesta nella pedana giapponese.

La ginnasta spoletina Duranti è bronzo olimpico con la nazionale azzurra 

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