di D.S.
Perugia-Venezia, l’ora del riscatto. Dopo il brutto stop di Avellino, che ha messo fine alla lunga serie positiva del Perugia di Breda (nove partite), i Grifoni avranno la possibilità al Curi di tornare a muovere la classifica per inseguire le battistrada. Ed a suonare la carica in questo senso è Alessandro Diamanti, che al quotidiano La Nazione ha parlato senza troppi peli sulla lingua. «Quando sono arrivato eravamo a tre punti dai playout, ora non possiamo abbatterci per una sconfitta. Sappiamo di aver sbagliato partita ad Avellino, ma dobbiamo essere positivi. Siamo un gruppo che lavora, come ci si rimbocca le maniche dopo una vittoria, lo faremo dopo una sconfitta. L’unica cosa che conosco è il lavoro, altre vie di uscita non ne conosco. Riprendere a testa bassa, abbiamo fatto un filotto importante solo grazie al lavoro, non certo perché siamo belli».
Attacco a tre stelle La possibilità di giocare da titolare alle spalle delle due punte Cerri-Di Carmine stuzzica parecchio Roberto Breda, che sinora ha utilizzato questo modulo solo a gara in corso. «L’equilibrio e la tattica sono valutazioni che spettano all’allenatore – continua Diamanti .-. Ho giocato a Livorno, Bologna, Firenze e in Nazionale alle spalle della coppia d’attacco. Certo, i tre devono correre novanta minuti, più dei centrocampisti. Io sono uno che parte da dietro e fa dodici chilometri in una partita: solo così puoi permetterti questo atteggiamento tattico. Nel calcio di oggi l’aspetto fisico è determinante. Se sono soddisfatto del mio impiego sinora? Io sono a disposizione. Lavoro per poter giocare 95 minuti, ma è l’allenatore che decide, come è giusto che sia. Sono quello con maggiore esperienza, il più vecchietto e non posso permettermi di far vedere che sono scontento e negativo. Io voglio dare positività e aiutare tutti i ragazzi».
Notiziario Contro il Venezia di Inzaghi, sabato al Curi, mancheranno lo squalificato Bianco e l’infortunato Bandinelli. Breda studia la possibilità di mandare subito in campo Diamanti alle spalle di Cerri-Di Carmine, con Colombatto e Gustafson in mediana.
