Pochi giorni per salvare la pallavolo di alto livello a Perugia. Se entro il 15 giugno la situazione non verrà chiarita la Sirio Despar cederà il titolo sportivo a Potenza e addio successi e blasone. Parola del presidente Orabona.
Futuro incerto Ieri è finito il campionato con la sconfitta casalinga contro Bergamo e ora la Sirio Despar si trova davanti al bivio tra sopravvivenza e scoparsa dal panorama sportivo. Lo dice il presidente Alfonso Orabona, che indica il 15 giugno come data ultima per «chiarire la situazione». «Il campionato si è concluso con una stagione che si è raddrizzata proprio sul finale regalando qualche speranza per il futuro, ma adesso inizia il difficile», ha detto Orabona. «Ora – ha spiegato – dovremo capire se a Perugia interessa veramente dare un futuro alla nostra squadra e alla nostra storia. Altrimenti anche se a malincuore non ci resterà altra possibilità che trasferire il titolo, dato che la città di Potenza ce lo sta chiedendo con insistenza».
Pochi giorni Orabona, sul punto di cedere la società per gran parte della stagione, chiama in causa chi può investire dando una mano alla Despar. «Se entro il 15 giugno la situazione non si sarà chiarita, questa sarà l’unica soluzione – ha concluso Orabona – visto che anche il socio Jacobi ci ha lasciato proprio perché è rimasto deluso dall’accoglienza di Perugia». Nella storia recente della Despar si può annoverare la seconda Champions League, dopo tre scudetti, cinque Coppe Italia, due Coppe Cev e una Coppa delle Coppe.

