Fiordiani e Pobega domenica scorsa in azione

di Daniele Bovi

Troppo importante e troppo sentita la partita di domenica scorsa persa dal Perugia contro il Castel Rigone di Cucinelli per non lasciare code velenose. Se domani, infatti, il turno infrasettimanale offrirà subito agli uomini di Battistini la possibilità di riscattarsi tra le mura amiche del Curi contro la Voluntas Spoleto (diretta su Umbria24.it a partire dalle 14.15), oggi in conferenza stampa qualche sassolino dalla scarpa il presidente Damaschi se l’è voluto togliere. «Un conto – dice il presidente – è la pretattica e un conto è la volontà di prendere in giro qualche migliaio di persone. Io non voglio essere trascinato in polemiche tantomeno con il dottor Cucinelli ma qui vorremmo smettere di sentirci dire che sono tutti amici e tifosi del Perugia».

Basta ipocrisia A dare fastidio al presidente è, sostiene lui, l’ipocrisia di alcune dichiarazioni: «Fossi stato nei panni degli avversari – spiega con franchezza – io avrei fatto la stessa cosa, avrei cioè cercato di battere il Perugia ma senza ipocrisia. Se uno è tanto tifoso del Perugia un po’ di soldi li poteva spostare qui da noi». In più il presidente richiama tutto l’ambiente alla misura, cosa che negli ultimi anni in città non è mai stata tra le virtù più praticate: «I risultati contano e va bene. Ma qui – dice Damaschi – si passa in tre giorni da essere fenomeni a essere sull’orlo di una crisi irreversibile. Ci vuole misura, non siamo fenomeni ma non siamo bolliti. Abbiamo perso una partita che si poteva perdere visto l’avversario. Io però di sconfitte salutari non ne ho mai viste, ora occorre rimboccarsi le maniche e guardare avanti».

Poco agonismo E davanti c’è un calendario fitto di partite. Domani, come detto, arriva lo Spoleto, poi domenica il Montevarchi e poi ancora, il 15, il recupero col Todi. Quarantotto ore dopo l’analisi di Battistini sulla partita di Castel Rigone non cambia. Semmai si arricchisce di qualche dettaglio. Uno su tutti, lo spirito con cui il Perugia ha affrontato il match. Visto che Battistini oggi è tornato spesso sul concetto, evidentemente lo spirito dei suoi non gli è piaciuto: «Dal punto di vista agonistico – analizza il mister – noi siamo un po’ mancati rispetto a loro, anche se una battuta d’arresto in quel campo ci poteva stare. I ragazzi sanno che è stata una partita giocata non al massimo e che sono stati commessi errori evitabili».  Cinicamente, Battistini sottolinea come «la partita di domenica sia stata decisa nel giro di un minuto: loro hanno fatto gol, noi no. Nel calcio a volte gli episodi sono a favore, altre volte no. Tatticamente la partita è stata affrontata nel modo giusto, difficoltà enormi non ne ho viste epperò siamo mancati nel non fare gol».

La Voluntas Lo Spoleto che arriva domani al Curi è squadra da prendere con le molle. Dopo un avvio stentato ora sta trovando il passo giusto e poi, come ovvio, il Curi moltiplica cuore e energie: «Innanzitutto – dice Battistini – è squadra ben allenata, che prende pochi gol e che lavora in un ambiente ottimale. Hanno un attaccante centrale molto bravo come Esposito, un esterno di grosso spessore come Caporali, un difensore centrale dal gran fisico come Ingiosi, sottoquota di qualità e un centrocampo importante per la categoria. E poi al Curi, come le altre, non hanno nulla da perdere». Quello che importa a Battistini quindi è che il suo Perugia non prenda sottogamba la partita: «Bisogna incanalare la rabbia, essere più attenti in difesa e attaccare di più».

Sostituto di Cacioli cercasi E proprio in difesa, con Cacioli che ne avrà per una quarantina di giorni, Damaschi pensa ad un acquisto in grado di sostituire il forte centrale ex Fano: «Non abbiamo un suo sostituto adeguato ma prendere tanto per prendere non ci interessa: vi dico subito che l’orientamento della società è su Spuntarelli o Allegrucci». Ovvero i due centrali della Grifoponte Torgiano, l’ex squadra del patron Damaschi. Per quanto riguarda invece il transfert di Rocco Placentino, le pratiche sono state avviate e, «dopo una serie di chiarimenti che ci sono stati chiesti dalla Fedreazione italiana, sono ampiamente fiducioso di vederlo disponibile per domenica».

Le formazioni Per quanto riguarda le formazioni che scenderanno in campo domani Battistini non si sbottona ma fa capire che, visti i tanti impegni ravvicinati, darà spazio agli uomini meno utilizzati: «Io non lo chiamerei turn over. Abbiamo una rosa ampia e la userò, la fatica nelle gambe c’è e quindi un po’ di ragionamenti vanno fatti. Io lo chiamerei non turn over ma utilizzo di forze non troppo utilizzate. Comunque ripeto, gli uomini non contano: conta lo spirito». In difesa in realtà dovrebbe cambiare pochino e quindi la linea potrebbe essere composta da Zanchi, Goretti, Taccucci e Pupeschi. A centrocampo spazio a Mocarelli e Borgese (oppure Benedetti) e davanti largo appunto ai «meno utilizzati» Serrotti e Mariani insieme al solito Frediani con davanti Bartolini. Lo Spoleto invece dovrebbe presentarsi con lo stesso 4-3-3 che ha seppellito domenica un Montevarchi allo sbando. Ovvero Mazzoni in porta, Fereira, Romani, Ingiosi e Ercolanetti in difesa, Biviglia, Ganje e Cesari in mezzo e davanti il trio formato da Esposito, Calamita e Ventanni.

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