di Lucia Caruso
Che la Nord sarebbe esplosa in un boato interminabile lo si è capito dalle prime battute. Quando Santopadre l’ha attraversata, dal tappeto verde, raccogliendo un caloroso applauso che ha restituito con un incoraggiamento.
La Nord e Santopadre Appena il tempo di ristabilire il contatto fisico con la curva ed è stata subito intesa. Lui, Santopadre esce dal tunnel che da allo stadio e la curva è esplosiva. Non esita a ricambiare l’apprezzamento e solleva le braccia come ad incitare ancora più il sostegno al Grifo. Gli uni e l’altro sanno che questa partita va vinta. Gli uni e l’altro sanno che i grifoni hanno bisogno della Nord. I segnali evidenti tra il tifo e il presidente, sono facile da decifrare. Sintonia piena, dopo la sua conferenza della settimana scorsa, quando non ha risparmiato accuse e lodi a nessuno tra quelli appuntati nella sua agenda. Insomma, ci siamo capiti sembrano aver detto gli uni all’altro e l’altro agli uni. Non ha ricevuto la stessa accoglienza Goretti. Mentre Santopadre ritornerà sotto la Nord, a fine gara, – faranno lo stesso i grifoni – come a ringraziare per l’incredibile sostegno, e l’avvincente sfida portata a casa anche dalla Nord.
Non si è fermata un secondo Ora metti il cronometro a zero, conta 45 minuti del primo tempro, 45 del secondo, il tempo del riposo negli spogliatoi e altri 40 minuti del dopo gara e fai il totale dell’interminabile coro della Nord, di sabato. Non si è fermata un secondo, in un crescendo ordinato che ha visto unite le componenti diverse degli ultrà e ha restituito quello spettacolo che si attendeva da qualche partita. Insomma, pur sottolineando che i tifosi hanno sostenuto il Grifo anche nei trascorsi non proprio incoraggianti delle recenti sfide, con qualche punto di debolezza ma pur sempre all’altezza delle più organizzate tifoserie di categoria, è ritornato in curva quello spirito che la Nord richiede. Compattezza, fatica, coordinamento e incoraggiamento alla squadra.
Cucci, sappiamo chi è …Stato L’esordio è uno striscione ‘Finchè in vita noi saremo non ti lasceremo mai’, accompagnato da una inedita apertura di giornata del coro un doppio coro con ‘Noi abbiamo il grifo nel cuore’ e ‘Noi vogliamo questa vittoria’. E quando la Nord intona ‘Grifo ale grifo ale’ arriva il gol. Non è mancato qualche fischio quando al 25esimo la Virtus Entella pareggia su un errore della difesa del Perugia. Ma i fischi non hanno fatto in tempo a produrre l’eco che i cori hanno avuto il sopravvento. La squadra li ha recepiti, ha ripreso grinta e vigore. Prima: ‘Sono i tuoi colori magici che ci fan venire i brividi’, poi tutto d’un fiato l’urlo ‘Forza Grifo Forza Grifo eh eh’ ed ecco il secondo gol. Le braccia della curva sorreggono uno striscione ‘SAPPIAMO CHI E’ ….STATO STEFANO CUCCHI VIVE’. Il messaggio è più che chiaro.
Arriva la Ternana Ultima annotazione, chi non l’ha percepito che sta per arrivare la Ternana? Cresce la partecipazione dell’intero Curi ai salti, mentre in curva si rincorrono cori nuovi e vecchi all’indirizzo dei ternani. Nonostante indicazioni di diversi capi ultrà di concentrarsi sulle nostre coreografie e sui canti a sostegno del Grifo, la rivalità del derby è un’onda d’urto che cresce col passare delle ore. Incontenibile il bisogno di sfogo di alcune frange che lanciano i cori contro i ternani a ripetizione finendo per raccogliere la predisposizione degli animi e delle gole anche di chi è in gradinata o in tribuna.
