Mini olimpiadi bambini a Città di Castellom foto Barbara Maccari

di Barbara Maccari

Città di Castello è diventata per un giorno la capitale delle olimpiadi dei bambini. Dieci scuole del centro Italia (Umbria, Toscana e Marche), oltre 200 studenti e 100 genitori in gara, si sono sfidate nella staffetta, nel lancio del vortex e in altre specialità. Tutti in pista con lo slogan «L’importante è partecipare».

Grande entusiasmo La quarta edizione della Miniolimpiade, organizzata dalla rete di scuole Liberi di Educare e patrocinata dal Comune tifernate, si è tenuta anche quest’anno a Città di Castello, con grande entusiasmo e partecipazione degli alunni delle primarie da tutto il centro Italia.

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Le scuole partecipanti Durante la giornata del 10 aprile, allo stadio di atletica «Belvedere», gli allievi delle quarte elementari delle scuole San Francesco di Sales di Città di Castello, Conservatorio Antinori di Perugia, Aliotti di Arezzo, San Giuseppe di Montecatini, Preziosissimo Sangue di Ascoli, Immacolata Concezione di Loreto e le scuole fiorentine Faa’ di Bruno, San Gaspare, Beata De Mattias e San Giuseppe, si sono sfidate nelle più disparate discipline atletiche: dalla corsa alla staffetta, dal lancio del vortex (specie di giavellotto corto) alle gare di abilità. Anche i genitori sono stati coinvolti e non si sono limitati al tifo dagli spalti.

Centro ideale Città di Castello è stata scelta come centro ideale dell’area in cui Liberi di Educare svolge la sua opera educativa. Facile da raggiungere da tutte le scuole, accogliente e festosa, la città è inoltre sede di una delle più importanti realtà scolastiche della rete, l’Istituto San Francesco di Sales, che comprende diversi gradi di istruzione, dal nido al liceo economico sociale.

Promozione dello sport La Miniolimpiade rappresenta il culmine di un percorso sportivo organizzato nel progetto «Crescere in movimento» messo a punto dalle rete di scuole Liberi di Educare e che prevede un accompagnamento dei bambini alla sperimentazione di attività sportive di vario genere, soprattutto di quelle meno note come la scherma, l’equitazione, il baseball. Una sana pratica sportiva che prescinda dalla competizione esasperata per promuovere i principi della collaborazione, dello stare insieme e del movimento sano. Un modo di guardare a se stessi e agli altri in modo attivo e positivo.

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