di Barbara Maccari
Francesco Magnanelli, tifernate doc e capitano del Sassuolo neo promosso in serie A, è stato premiato lunedì mattina dal sindaco di Città di Castello, Luciano Bacchetta, e dall’assessore allo sport, Massimo Massetti, con una targa della città per gli importanti traguardi raggiunti in questa stagione.
Esordi Francesco Magnanelli, classe 1984, ha tirato i suoi primi calci al pallone nella scuola calcio Tiferno ‘90, oggi diventata Junior Tiferno sotto la guida di Dante Selvi. Passa poi al Gubbio nel 2000 a 16 anni in serie C2. Chievo, Fiorentina e Sangiovannese le successive tappe, ma l’esplosione avviene a Sassuolo dove il centrocampista tifernate vince C2, C1 e quest’anno conquista la storica promozione in serie A.
Premiazione Lunedì mattina Francesco è stato accolto in comune dal sindaco Bacchetta e dall’assessore Massetti che gli hanno consegnato una targa simbolica di Città di Castello per gli importanti successi raggiunti in questa stagione. «Siamo tutti orgogliosi di Francesco – dice il primo cittadino – ha portato in serie A la nostra città. Saremo presenti alla prima partita in casa del Sassuolo per tifare e stare accanto al nostro calciatore». Partita che dovrebbe essere disputata nel nuovo stadio del Sassuolo, a Reggio Emilia. I rumors sull’imminente acquisto dell’impianto da parte del patron Squinzi sembrano confermati.
Lavoro e caparbietà Francesco, che ha portato al sindaco la maglia col suo inseparabile numero 4, ha ringraziato tutta la giunta comunale e tutta la città per l’affetto dimostratogli: «Sono molto orgoglioso di questo riconoscimento e ringrazio tutti – dice Magnanelli – sognavo la serie A fin da bambino e finalmente quest’anno ne farò parte. Il duro lavoro e i sacrifici fatti sono stati ripagati in pieno, l’obiettivo che mi ero prefissato è stato raggiunto e ora voglio rimanere nel massimo campionato il più possibile».
