Carlo Brugnami, a destra, durante una premiazione

di Daniele Sborzacchi

L’Umbria dello sport ed in particolare gli appassionati di ciclismo piangono Carlo Brugnami, negli anni ’60 ciclista professionista, morto nel suo paese, Capocavallo di Corciano, all’età di 79 anni. ‘Carletto’, come era chiamato nel mondo delle due ruote, fu protagonista di importanti duelli sulle strade del Giro d’Italia e del Tour de France, contro gli allora dominatori delle grande corse a tappe Jacques Anquetil, Arnaldo Pambianco, Rik Van Looy e Charly Gaul. Ottenne due vittorie in carriera da professionista, al Gran Premio Roveta nel 1960 ed una tappa al Gran Premio Cicloturistico nel 1961. Corse per formazioni come Torpado, Philco TV, Gazzola, Lygie e Molteni. Sei le partecipazioni al Giro d’Italia, dal 1960 al 1965 con miglior piazzamento in classifica generale il nono posto nel ’61. Due i Tour de France (’61 e ’62) mentre oltre alle grandi classiche come la Milano-Sanremo, una fu la partecipazione al campionato del mondo, nella prova in linea nel 1960 a Sachsenring, nell’allora Germania Est, vinta appunto dal belga Rik Van Looy. Terminata la carriera di ciclismo, fu prima giudice di gara e successivamente si dedicò al commercio nel settore dell’industria alimentare e delle bevande. Per quanti volessero salutare il mitico ‘Carletto’ Brugnami, il funerale si terrà nella giornata di sabato, alle ore 15, nella chiesa della sua Capocavallo mentre la camera ardente sarà allestita dalle 16 di venerdì.

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