di Carlo Forciniti

Un’esultanza prolungata e spontanea. Composta ma allo stesso tempo trascinante. Quasi fanciullesca perché senza filtri. È quella che al termine della finale di Champions League tra Sir Sicoma Monini e Zawiercie ha visto protagonisti i giocatori e lo staff sul taraflex dell’Unipol Arena.

I tifosi bianconeri sugli spalti. Ma anche, se non soprattutto, il presidente Gino Sirci e la moglie Monia, i rappresentanti di alcuni degli sponsor più importanti che da anni contribuiscono a fare le fortune dei Block Devils in Italia e nel mondo. Ma anche la presidente della Regione, Stefania Proietti, e la sindaca Ferdinandi. Tutti uniti a Torino sotto i simboli della società umbra, della bandiera tricolore che brilla oltre confine. Tutti spinti dalla voglia di godersi l’ennesimo capolavoro bianconero.

Fenomeno Sir Scene inusuali ma rappresentative del fenomeno Sir. Un fenomeno da esportazione. Che vince e convince ovunque e che dà lustro ad una regione intera. Un fenomeno attrattivo e coinvolgente, soprattutto. Che fa breccia nelle istituzioni. «Siete tutti noi, siete l’immagine dell’Umbria che lotta e che vince», dichiara Proietti. «La nostra vittoria identifica ciò che è l’Umbria. Una regione di persone semplici che si entusiasma per un gioco bellissimo e che rappresenta lo sport in senso pieno» – precisa Sirci -. 

Proietti Al termine di una stagione trionfale chiusa con la seconda vittoria consecutiva in Champions League, proprio la presidente della Regione ha espresso tutto il proprio orgoglio per l’impresa compiuta da Perugia,  dichiarando che «la Sir Safety Perugia entra nella leggenda!», per poi sottolineare «la continuità, il carattere e la grandezza di una squadra» che, dopo lo scudetto conquistato in Superlega e il Mondiale per club, «si conferma la numero uno anche in Europa».

Ferdinandi Sui social è arrivato anche il commento della sindaca Ferdinandi, che ha festeggiato il trionfo europeo della squadra: «Campione d’Europa per la seconda volta». Ferdinandi ha poi rivolto un pensiero alla finale e al gruppo guidato da Angelo Lorenzetti: «Che meraviglia questa finale, questa squadra, questo team, vi aspettiamo a Casa».

Presciutti Alle congratulazioni si è unito anche il presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, che ha parlato di «un’altra pagina di storia della pallavolo mondiale». Presciutti ha ripercorso la stagione della Sir, culminata con la conquista di quattro trofei: «Mondiale per club, Supercoppa, scudetto e Champions League». Secondo il presidente, il gruppo «ha saputo unire talento, sacrificio e senso di appartenenza, regalando emozioni e orgoglio a tutta la comunità umbra». Poi il riferimento al valore del bis europeo: «Vincere una volta è straordinario, confermarsi è da grandi dinastie sportive: oggi Perugia è davvero nell’Olimpo della pallavolo mondiale».

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