Fabio Mazzeo, foto Fabrizio Troccoli

di Barbara Isidori

Nella partita contro il Latina quel gol arrivato allo scadere ha avuto per molti il sapore del commiato. Del saluto che Fabio Mazzeo ha fatto ai suoi tifosi. Si sa ormai, che l’attaccante che lo scorso anno ha trascinato la squadra biancorossa in serie B non rientra nei piani societari. Da sempre, infatti, Mazzeo è stato dichiarato nella lista dei partenti. Per questioni di budget, inutile nascondersi anche sotto questo profilo, e perchè non ritenuto consono ai progetti tecnici del Perugia.

Le dichiarazioni d’addio Ad avvalorare la tesi dell’addio imminente le dichiarazioni del ds Roberto Goretti su una non convocazione di Mazzeo per la partita di domenica prossima di Coppa Italia. «Per non pregiudicare un suo trasferimento», ha detto.

Comportamento esemplare E Mazzeo? Lui da parte sua ha sempre manifestato il desiderio di restare e di vestire ancora la maglia del Grifo. Di segnali ne ha dati tanti. La sua discrezione, il suo stare al suo posto senza protestare, lavorando come e più dei compagni. Mettendo la firma, pur nel calcio d’agosto che lascia il tempo che trova, su ben tre reti. Prima trascinando i suoi alla vittoria contro il Villabiagio e poi rimpicciolendo la sconfitta contro il Latina nel primo vero assaggio di serie B. Reti di poco conto? Insomma. Forse assumono un’importanza diversa contestualizzandole al suo delicato momento a Perugia. Momento di un giocatore passato umilmente dalle luci della ribalta dell’anno scorso al grazie e arrivederci di ora.

Segnali Ma a destare qualche sospetto non ci sono solo i gol. Mazzeo gioca titolare in entrambe le amichevoli e per tutti i 90 minuti. Si dimostra in forma, si impegna, suda, fa parlare di se. I suoi segnali ci sono tutti. Che sia un attaccante di razza non ci sono dubbi. Questo talento innato ha unito professionalità e attributi. In qualche modo si è imposto dimostrando il massimo anche in una situazione così scomoda.

La maglia Il giocatore modello, di cui la società si è sempre riempita la bocca, quello attaccato alla maglia, smanioso di lavorare, capace di mettersi completamente a disposizione, professionale in ogni occasione. Eccola l’esatta immagine di Mazzeo, amato dai tifosi in continua ansia per una sua partenza.

Il rapporto con la squadra In più Camplone lo fa giocare continuamente e ne tesse le lodi. Come nel dopo gara contro il Latina, quando ha dichiarato come fosse determinante non solo per il gol ma per l’economia dell’intera partita. Anche lui sta, forse, pensando che trattenerlo sia cosa buona e giusta?

Partita aperta E se alla fine la questione Mazzeo non fosse così decisa come sembra? Se il risultato del braccio di ferro con la società fosse aperto a molteplici risultati? Nonostante le dichiarazioni ferree di una sua cessione sembrano irremovibili una piccola crepa in questa convinzione, apparentemente tutta d’un pezzo, sembra essersi aperta. La professionalità dimostrata sa di passione. E la passione, si sa, può sconfiggere la tattica. Lo sa il presidente che pur blindato dietro il bilancio sa guardare a chi c’ha il grifo nel cuore.

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