I grifoni ieri sera in piazza a Cascia

di Mario Mariano

Metti una sera d’estate sulla piazza di Cascia una bella fetta di Perugia passato, tra tanto presente e legittime aspettative future. Un clima da polvere di stelle che coinvolge non soltanto Walter Novellino (che proprio in Valnerina nel ritiro di Norcia iniziò a stupire Castagner nel primo anno di serie A, tant’è che di lì a poco sarebbe diventato titolare inamovibile della maglia numero 9) o Antonio Ceccarini che, godendo delle referenze del suo mentore Silvano Ramaccioni, sbaragliò la concorrenza fino a trovare anche lui, che tutto era che uno che accarezzava il pallone, un posto nella storia del Grifo per via della grinta tanto speciale da guadagnarsi il nomignolo di «Tigre» data la rabbia che metteva nei suoi interventi.

Non solo amarcord Non solo amarcord calcistici, ma anche personali dei due massimi dirigenti. Sul palco dove sfilano i grifoni, inizia Gianni Moneti a fare un tuffo nel passato. «La mia devozione e quella della mia famiglia per Santa Rita è sempre stata solida, basti pensare che sono nato in una via che porta il nome della Santa. A Cascia abbiamo trovato tutto quello che serve per affrontare una stagione impegnativa: accoglienza straordinaria, impianti sportivi eccellenti, strutture ricettive di primo ordine. Dire grazie all’amministrazione comunale di Cascia e Perugia che ci stanno così vicino è il minimo che possiamo fare. La squadra saprà far fruttare il lavoro svolto con lo staff tecnico in questo posto magico». Massimiliano Santopadre non è voluto essere da meno del socio: «Ho Cascia nel cuore, perché proprio in questa piazza il mio cuore ha battuto forte: lì sotto quel porticato ho dato il mio primo bacio d’amore».

Novellino e la Juve Novellino indossa capi firmati dalla testa ai piedi, un po’ in onore di Brunello Cucinelli ed in parte di Diego Della Valle, «Monzon» fa sfoggio anche del suo inglese non perfetto ma agile che potrebbe agevolarlo, assieme al look e all’esperienza a sedersi sulla panchina della Juventus se Conte venisse squalificato per più di sei mesi: «Ovvio che andrei di corsa, Marotta mi conosce e mi apprezza. Alla Juventus sarei dovuto andare subito dopo aver lasciato la Sampdoria, ma qualcuno che ancora contava, non mi volle e persi la grande occasione».

Il Tigre Un veto che risale a pochi mesi fa lo ha ricevuto anche Antonio Ceccarini, altro protagonista della serata: Santopadre lo avrebbe voluto nel Perugia per via di referenze qualificate ricevute da un suo amico imprenditore guarda caso nativo dello stesso paese del «Tigre», Sant’Angelo in Vado. «Moneti ed io lo avremmo voluto nel Perugia con un ruolo da definire perché Antonio ha dato molto al Perugia, ma ci furono resistenze più o meno palesi. Magari lui, legato come è a Cucinelli avrebbe declinato l’invito, ma intanto la sua amicizia ci da ulteriori stimoli a puntare verso traguardi importanti come quelli raggiunti da lui e Novellino».

Perugia e la Valnerina Tra il Perugia e la Valnerina è amore vero, intenso, rinnovato proprio da quest’anno e Wladimiro Boccali, sindaco di Perugia, non si lascia sfuggire l’occasione per rinsaldare il rapporto: «Il calcio ha sempre appassionato migliaia di perugini, è uno sport complesso che merita di essere gestito da persone affidabili come gli attuali dirigenti del Perugia: orgogliosi che la scelta fatta è quella giusta, convinti che i risultati continueranno ad arrivare perché frutto del lavoro di uno staff ben organizzato». Sulla stessa lunghezza d’onda Ilio Liberati, assessore allo Sport del capoluogo, che si sbilancia in un pronostico partendo dal clima serafico della serata: «Il carisma dei dirigenti, il loro feeling, la competenza e la passione di Arcipreti, Battistini e il suo staff sono la migliore garanzia per una stagione che sarà ricca di grandi soddisfazioni». Il compiacimento di Gianpiero Bocci era legato al clima speciale della serata, alla riuscita della passerella, all’aver riabbracciato un suo idolo giovanile Walter Novellino, dapprima grande protagonista con la maglia del Grifo e poi con quella rossonera del Milan. Il ritorno del Perugia in ritiro in Valnerina ha perfino attenuato la rivalità tra Cascia e Norcia: Gino Emili e Gianpaolo Stefanelli, i due primi cittadini, hanno promesso una rimpatriata ancora più allargata con il Grifo sempre più protagonista.

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