Andrea Camplone, Foto Fabrizio Troccoli

di Barbara Isidori

Sabato per mister Camplone sarà una partita particolare. Il suo Perugia affronterà infatti un Pescara che, in fondo, è anche un po’ suo. Perché a Pescara ha passato anni indimenticabili da giocatore, perché è la città nella quale vive con la sua famiglia e dove sono nati i suoi figli. Cuore dunque diviso a metà per lui anche se preferisce guardare al sodo, e cioè al fatto che i suoi ragazzi dovranno scendere in campo solo per inseguire quella vittoria che ormai manca da troppo tempo. «Avrò più emozione del solito – ha detto venerdì – perché rivedrò tante persone che conosco. A Pescara sono stato dal 1984 al 1992 e sono stati anni spettacolari da giocatore ed ho fatto pure il capitano. Mia moglie comunque tiferà il Perugia mentre mia figlia non so. Voleva andare addirittura in curva sud perché tifa tantissimo il Pescara ma ho deciso che starà in tribuna. Scherzi a parte noi dobbiamo pensare a noi e fare il massimo».

Alla ricerca della vittoria Bando alle emozioni per il Perugia. Perché alla squadra biancorossa serve assolutamente la vittoria confermando quanto di buono fatto vedere nel match contro il Trapani. «Abbiamo cambiato modulo e i ragazzi – spiega il mister – si sono trovati bene nel nuovo sistema di gioco. Ma non è quello che ci ha fatto fare una buona gara: è lo spirito che ha fatto la differenza perché i ragazzi si sono divertiti, cercati e hanno pensato solo a giocare. La cosa più interessante è che la squadra ha capito il concetto del movimento senza palla. Se ci sono i movimenti giusti diventiamo imprendibili».

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Cosa chiede Mister Camplone stavolta sembra non transigere troppo. Vuole una squadra attenta, decisa e molto determinata. «Tutti in campo mi devono far vedere che hanno ritrovato il carattere giusto e voglio che la squadra pensi a divertirsi e a fare la prestazione e non al risultato. Contro il Pescara dobbiamo vincere a tutti i costi, e per farlo dobbiamo scendere in campo con l’atteggiamento giusto che ci faccia essere più spregiudicati anche in casa. I moduli lasciano il tempo che trovano mentre un giusto approccio può fare la differenza. Dovremo essere bravi a non lasciare nulla al caso ed essere molto attenti».

IL PAGELLONE INTERATTIVO

Formazione Camplone potrebbe essere orientato a schierare ancora il modulo e gli uomini visti sabato scorso contro il Trapani anche se all’appello mancheranno Comotto, fermo per qualche piccolo acciacco fisico, e Parigini stoppato dal giudice sportivo. «Partirò dalle certezze. Da quei giocatori che sono per noi fondamentali. Anche perché abbiamo tre partite in una settimana e dobbiamo raccogliere più punti possibili. Partiremo dal Pescara che per noi è la gara più importante e poi decideremo per le prossime due partite. Sabato non possiamo sbagliare nulla». La probabile formazione vedrà dunque in difesa Flores a sostituire Comotto, con Del Prete che tornerà a ruggire sulla fascia e Perea che potrebbe andare a ricoprire il ruolo vacante lasciato da Parigini. In alternativa Rabusic potrebbe fare la punta centrale e Falcinelli occupare la casella libera in attacco.

Avversario Per vincere però c’è da battere un avversario forte come la squadra abruzzese che vanta una rosa di tutto rispetto. «Hanno una buonissima squadra – sostiene Camplone – con un gran mix di giovani ed esperti. L’attacco è molto forte ed ora, dopo aver superato diverso problemi, stanno facendo bene. La partita è delicata ma noi possiamo dire la nostra».

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