di Giulio Nardi

E’ stato un mercato silente fino alla giornata conclusiva, quando le trattative si sono fatte frenetiche e contorte con l’inevitabile conseguenza di dover tappare i buchi dell’ultimo minuto. E così grazie all’arrivo dalla serie A di prospetti interessanti, il Perugia ha deciso di raddoppiare i rinforzi che erano stati pianificati all’inizio di gennaio  andando oltre le aspettative.

PUNTO B

Centrocampo rinforzato  Un nome su tutti: Salvatore Molina. L’ex cesenate era l’unico rimpianto estivo del direttore tecnico Roberto Goretti che non si è fatto sfuggire l’occasione nel momento in cui sono emerse divergenze sul piano tattico tra il centrocampista e il tecnico dei romagnoli Massimo Drago. Molina è una mezzala ma può fare anche il trequartista e all’occorrenza l’esterno: la pedina  ideale  per permettere  a Bisoli di adattare la squadra a più moduli con la possibilità di disporre di più di un alternativa e non rimanere così in emergenza in caso di più di un infortunio. Altro innesto fondamentale è rappresentato dal franco-bosniaco Sanjin Prcic. Il giocatore granata è probabilmente l’elemento che serviva di più ai biancorossi:  rapido e di ottima visione di gioco, Prcic ha già accumulato esperienze importanti in Ligue 1 con Sochaux e Rennes prima di approdare al Torino che ha girato in prestito il centrocampista ai grifoni. Da più di un anno Prcic è nel giro della nazionale bosniaca e sarà l’uomo d’ordine del centrocampo biancorosso della seconda parte della stagione. Taddei, spesso sfinito dal doppio lavoro di contenimento e costruzione del gioco, finalmente può tirare un sospiro di sollievo.

Futuro assicurato Salvatore Monaco rende la difesa del Grifo ancora più solida e completa. Sul giocatore campano  la società del presidente Massimiliano Santopadre ha voluto prendere una decisione più ponderata visto che è arrivato a Pian di Massiano a titolo definitivo dopo aver rifiutato sia Ascoli che Crotone. «Per me arrivare qui è un sogno – ci aveva confidato nel suo primo giorno nel quartier generale del Grifo – ho sempre desiderato il Perugia per la sua tifoseria e perchè è una piazza fondamentale per decollare nel grande calcio». Milos invece è l’esterno che darà meno pensieri a Bisoli in caso di assenza di  Del Prete. Per  il giocatore romano Massimiliano Santopadre ha resistito fino alla fine alle lusinghe del Verona che aveva offerto 600.000 euro

Aguirre Dall’Udinese  è arrivato l’attaccante sul quale i friulani hanno fatto un investimento di 4 milioni. Rodrigo Aguirre è un altro rinforzo di spessore perchè ha forza fisica, velocità e qualità tecniche di categoria superiore. Nell’Udinese di Colantuono ha totalizzato 17 presenze con 1 gol, la sensazione è che il sacrificio di Di Carmine passato al’Entella,  sarà ricompensato adeguatamente. L’attacco biancorosso cambia radicalmente: Ardemagni rimane e è più di un’alternativa a Bianchi rilanciato dal gol di Crotone. Zapata e Fabinho si aggiungono nel nutrito parco di attaccanti che sarà arricchito tra due mesi dal ritorno degli infortunati Drolè e Parigini. Boscolo Zemelo saluta il grifo e passa al Melfi

Il problema degli “over”  Le nuove regole stabilite dalla Lega di serie B impongono a ciascuna di società il limite massimo nel proprio organico di 18 giocatori  over 21. All’indomani dell’ultimo giorno di mercato, il Perugia si ritrova con 19 giocatori nati prima del 1994. La società del presidente Masimiliano Santopadre dovrà necessariamente escludere dall’organico un elemento di questo speciale  elenco per rientrare nei limiti prestabiliti. La decisione dovrà essere presa e comunicata entro mercoledì.

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