di G.N.
La vittoria di Vicenza alimenta ulteriormente le convinzioni del Grifo di essere pronto a un campionato da protagonista. Il gruppo formato da Bucchi è forte nel carattere e ja la capacità di gestire la gara con intelligenza senza mai avere paura di imporre gioco e mentalità. Questa volta a farne le spese è un Pierpaolo Bisoli che l’anno scorso non è riuscito a ottenere i risultati che voleva nel capoluogo umbro ed è ora chiamato a risollevare le sorti dei veneti, alle prese con una classifica non esaltante.
Passato e presente Dopo il 4-1 incassato da quella che fino a pochi mesi fa è stata la sua squadra, Pierpaolo Bisoli è apparso contrariato nei confronti dell’arbitro: «Ha diretto male la gara – ha detto l’allenatore del Vicenza – e ci ha penalizzato molto. Il terzo gol non era affatto regolare e io ho spiegato al direttore di gara che aveva fatto degli errori come il sottoscritto che ha sbagliato nel primo tempo. Nel secondo invece c’era stato un fallo nei confronti di un mio giocatore. Comunque il Perugia ha meritato, loro sono partiti in sordina in campionato e adesso si stanno riprendendo. La mia esperienza al Curi è stata positiva, ho fatto un buon lavoro. Zebli? Non avevo dubbi della sua crescita e ho creduto in lui immediatamente. Voglio aggiungere anche che ho portato a Perugia un giocatore importante come Volta e quindi è inutile girare intorno alle questioni». «Sono certo – ha aggiunto Bisoli – che usciremo presto dalla zona calda della classifica».
La prudenza di Bucchi Alla fine della partita del Menti di Vicenza, Cristian Bucchi ha analizzato con la solita lucidità il match: «Nel primo tempo siamo stati perfetti, abbiamo fatto tutto ciò che avevamo preparato. Adesso però non dobbiamo pensare ad obiettivi diversi dalla salvezza. Raggiungiamo prima la certezza di rimanere in questo campionato, poi penseremo ai play-off. Credo molto in questa squadra e ho voluto fortemente tornare nella città che mi ha dato tanto quando giocavo. Ho fatto di tutto per essere qui e sono contento»
